A volte, di fronte ai debiti, si corre il rischio di cercare la soluzione sbagliata. È il caso, ad esempio, di chi si rifugia nel gioco e nelle scommesse, alla ricerca di una vincita facile e immediata che spazzi via, in un colpo solo, tutti i debiti accumulati.

Ma non va mai così, anzi. La ludopatia, cioè la dipendenza dal gioco, anziché risolvere i debiti li aggrava, perché comporta nuove spese, spesso incontrollate.

Ed è proprio ciò che è successo ad un nostro cliente di Venezia, il quale, trovatosi improvvisamente senza lavoro, ha ceduto al richiamo dei gratta e vinci, peggiorando la propria situazione debitoria.

Fino a quando si è rivolto a noi di Piano Debiti: ecco come siamo riusciti a risolvere il problema di Graziano, il nostro cliente veneziano.

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La vicenda

Fino ad alcuni anni fa, Graziano godeva di un buono stipendio, ma purtroppo l’azienda in cui lavorava fallì per la crisi che colpì tutto il suo settore.

L’unica soluzione per Graziano fu, quindi, quella di optare per il prepensionamento, non potendo trovare occupazione in aziende simili, tutte colpite dalla crisi.

L’importo della sua pensione, però, risultava sensibilmente inferiore a quello del suo vecchio stipendio, e questa circostanza faceva ben presto sentire i suoi effetti.

La rata del mutuo sulla casa di abitazione e il finanziamento della sua unica auto diventarono insostenibili. Inoltre, la moglie di Graziano era senza lavoro, perciò non vi erano altre entrate economiche.

La prima idea fu quella di ottenere un nuovo prestito, che permettesse di saldare i precedenti finanziamenti: ma anche la nuova rata onnicomprensiva si rivelava troppo onerosa per le tasche del nostro cliente.

Fu così che Graziano decise di imboccare la scorciatoia dei gratta e vinci, che, come accade nella stragrande maggioranza dei casi, non diedero i frutti sperati.

Solo qualche anno dopo la moglie ha scoperto, per caso, quella che ormai era diventata una vera e propria dipendenza patologica dal gioco. E a tale scoperta seguì quella di una situazione finanziaria ormai disastrosa, con debiti che ammontavano ormai ad oltre 80.000 euro.

 

La soluzione: rivolgersi a Piano Debiti

Ai due coniugi va dato atto di aver preso le decisioni più giuste, proprio nel momento più difficile.

Graziano ha preso subito consapevolezza della propria ludopatia ed ha accettato di intraprendere un percorso di terapia per uscirne.

Intanto, sua moglie aveva ottenuto di diventare amministratrice di sostegno del suo patrimonio, per impedire la dispersione di ulteriori somme e gestire in prima persona i proventi derivanti dalla pensione.

Infine, i due si sono rivolti a Piano Debiti, per capire se ci fosse una strada per uscire dai de