La crisi, ma anche l’instabilità del lavoro e della famiglia che contraddistinguono i nostri tempi, mettono in difficoltà sempre più italiani a causa dei troppi debiti che diventano impossibili da pagare. Gli ultimi dati disponibili evidenziano che oltre una famiglia su cinque ha debiti consistenti e che circa un milione duecentomila famiglie e micro imprese sono seriamente in difficoltà economica.

Per questo motivo esponiamo di seguito una lista di informazioni utili per chi  si trovi in una situazione di eccessivo indebitamento.

1 Troppi debiti: le conseguenze

Le persone con in difficoltà economica si trovano spesso ad un bivio: pagare le rate e non riuscire a vivere una vita dignitosa, oppure non pagare e subire le conseguenze. ma quali sono queste conseguenze?

a) prima di tutto si deve sapere che le conseguenze di non pagare i propri debiti sono solo patrimoniali: non si rischia il carcere e nessun processo per questo! Spesso ci vengono fatte domande su possibili conseguenze catastrofiche: nella maggior parte di casi si tratta di “stupidaggini” messe in giro da società di recupero del credito per spaventare il debitore e farlo pagare. in questo articolo trovi tutti gli espedienti falsi che utilizzano queste società: https://pianodebiti.it/la-lista-dei-10-espedienti-societa-recupero-crediti/

b) i creditori possono cercare di riprendere i propri soldi, con il pignoramento e la vendita dei beni del debitore. pertanto se non si pagano i propri debiti si potrà perdere la casa, ma anche vedersi pignorato un quinto dello stipendio o il conto corrente. Raramente, ma è teoricamente possibile, il creditore può anche pignorare beni mobili, come l’auto oppure i mobili.

c) quando il creditore è lo stato, l’ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione, ha la possibilità di mettere un fermo amministrativo sulle auto e i mezzi di trasporto e di pignorare (ad esempio il conto corrente) senza avvisare il creditore. Gli altri creditori  (banche condominio, fornitori, ecc)  invece dovranno passare attraverso un precetto e poi notificare anche il pignoramento, per cui il debitore in difficoltà viene preavvisato con anticipo del possibile pignoramento.

2 Troppi debiti: le società di recupero crediti

Le società di recupero crediti svolgono un’attività mirata a ottenere il pagamento di un credito, sia quando il debitore si rifiuta di pagare sia quando si trova in una situazione di momentanea difficoltà nell’onorare i propri debiti.

Spesso chi ha contratto troppi debiti e non riesce più a ripagarli, si confronta con queste realtà. Ma fino a che punto le compagnie di recupero crediti possono spingersi? Quali sono i diritti del debitore insolvente?

Le società di recupero crediti devono operare nel rispetto della privacy e della dignità del debitore, per questo motivo:

  • quando la società di recupero crediti chiama il debitore deve sempre per prima cosa presentarsi, precisare per conto di chi sta chiamando e per quali debiti. Gli incaricati non possono inoltre diffondere informazioni sui mancati pagamenti a soggetti diversi dal diretto interessato;
  • quando il soggetto in stato di morosità ha voluto mantenere privato il proprio recapito telefonico, le società di recupero crediti devono astenersi dal recuperarlo in altri modi (per esempio chiedendo ai vicini di casa). Gli incaricati al recupero crediti non possono inoltre contattare il debitore in orari irragionevoli, con frequenza superiore a quanto consentito e in luoghi inadeguati;
  • è vietata l’affissione, ad opera di incaricati del recupero crediti, di avvisi di mora sulla porta del debitore insolvente. I dati personali potrebbero essere visti anche da soggetti terzi infatti. Per la stessa ragione non sono consentiti per legge neanche i messaggi lasciati in segreteria telefonica e le cartoline postali.

3 Troppi debiti e segnalazione alla CRIF

Quando una persona o un’azienda ritarda il pagamento di un prestito/mutuo/finanziamento o addirittura smette di pagarlo, il mancato pagamento viene registrato in banche dati che possono vedere tutte le altre banche e finanziarie.

La più conosciuta è Crif, ma esistono anche le banche dati Experian, Consorzio Tutela del Credito ed altre.
In questo caso, comunemente, si dice che la persona diventa un “cattivo pagatore“. Normalmente, nessuna finanziaria darà nuovo credito a una persona con una storia di cattivo pagatore. Essere iscritti come cattivo pagatore comporta quindi l’impossibilità di avere nuovo credito o di rinegoziare i debiti attualmente in essere. Ogni volta che si proverà a chiedere un finanziamento ad una nuova banca, questa vedrà la segnalazione come cattivo pagatore (basta una semplice richiesta telematica) e ci negherà il credito spesso senza neppure dirci perché! E
Si tratta di una situazione che riguarda moltissimi italiani: secondo Banca d’Italia circa 900.000 persone sono segnalate come cattivi pagatori!

Oggi è possibile venire cancellati da queste banche dati, a seguito di importanti sentenze della Corte di Cassazione. fare una verifica se ciò è possibile è necessaria l’assistenza di professionisti: se vuoi più informazioni clicca qui o compila il form

4 Troppi Debiti: la soluzione definitiva

Molte persone in difficoltà non sanno che è possibile liberarsi dai debiti legalmente, grazie a leggi dedicate alle persone e piccole imprese in difficoltà. oggi la soluzione esiste ma molti studi dimostrano che le persone spesso aspettano molti anni prima di cercare veramente una soluzione, o perché vorrebbero risolvere da soli situazioni irrisolvibili, o perché vergogna e difficoltà a raccontare la propria storia prendono il sopravvento.

Già da ormai cinque anni, la legge 3 del 2012 permette di cancellare i debiti  non pagati per tutte le persone in difficoltà a causa della crisi, della perdita del posto di lavoro ma anche ad esempio di un divorzio.

Importante sapere che la Legge 155 2017 amplia ancora di più queste possibilità: se vuoi saperne di più di consigliamo di leggere questa guida con i punti essenziali di questa norma: https://pianodebiti.it/legge-155-2017-la-lista-delle-10-cose-da-sapere/

 

5 Troppi debiti: si possono cancellare anche i debiti con l’Agenzia delle entrate

E’ importante sapere che mentre i debiti con le banche si possono negoziare anche a saldo e stralcio, i debiti con lo Stato, non sono negoziabili se non in un’unica occasione, ovvero l’attivazione di una delle procedure di cui abbiamo parlato sopra. se hai debiti con il fisco la strada obbligata potrebbe essere quindi farti assistere con una delle procedure di cui alla Legge 3 2012 o alla Legge 155 del 2017.

L’importanza di un aiuto concreto

La cosa più importante è parlare del tuo problema con qualcuno che abbia le competenze per indirizzarti sulla giusta strada. La soluzione al problema dei troppi debiti esiste! Per non intraprendere una strada che potrebbe rivelarsi controproducente  è fondamentale rivolgersi a specialisti della materia!

Rivolgendoti a Piano Debiti, non solo sarai seguito da esperti della materia, ma da persone che hanno l’obiettivo di aiutarti e affiancarti, e che hanno fatto della Legge 3 2012 e della soluzione di casi di sovraindebitamento il loro lavoro di ogni giorno.

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