Sovraindebitamento startup: molti non sanno che tra i vantaggi riservati alle start up innovative c’è quello di poter accedere alle procedure di sovraindebitamento (sia per la legge 3 2012 che per la legge 155 2017, come previsto dal Codice della Crisi) indipendentemente dal fatturato e dal volume di debiti. Vediamo nel dettaglio cosa si intende per legge start up.

La startup innovativa può quindi risolvere eventuali crisi del debito in maniera agevolata rispetto alle altre aziende fallibili, e allo stesso modo può essere liquidata in maniera semplice affidandola a un piano di liquidazione previsto da questo normative

La startup Innovativa

La possibilità di qualificare un’azienda come Startup innovativa viene istituita con il Decreto Legge 179/2012. Si definisce che alcune aziende, che portano avanti attività tecnologiche o comunque innovative, possano essere ritenute meritevoli di una serie di vantaggi ed agevolazioni rispetto alle altre imprese di diversa natura. Tra queste agevolazioni c’è la possibilità di accedere alla Legge 3 2012 indipendentemente dai requisiti dimensionali.

La Startup innovativa può sempre accedere alle procedure di sovraindebitamento, qualora si trovi in uno stato di crisi e lo ritenga opportuno, considerato che le imprese innovative non sono soggette alla generalità delle procedure concorsuali di cui al R.D. n. 267 del 16 marzo 1942, e vengono quindi ricomprese tra i soggetti non fallibili.

La previsione di legge è particolarmente opportuna in quanto la Startup ha come oggetto lo sviluppo di un progetto innovativo e come tale intrinsecamente rischioso ed incerto. Chi avvia una nuova attività sa che il fallimento del progetto è una delle possibilità da contemplare. D’altra parte però l’innovazione è uno dei motori di sviluppo economico e sociale di ogni paese progredito. Quindi il legislatore ha previsto la possibilità di utilizzare quale via di uscita da una situazione di “fallimento” la Legge 3 2012. In questa disposizione vi è un trattamento di favore verso l’imprenditore innovativo insolvente, rispetto alle ordinarie procedure concorsuali.

Riprendendo quanto scritto dal legislatore si assume la non fallibilità “a seguito dell’elevato rischio economico assunto da chi decide di fare impresa investendo in attività ad alto livello di innovazione. Si vuole indurre l’imprenditore a prendere atto il prima possibile del fallimento del programma posto alla base dell’iniziativa, posto l’elevato tasso di mortalità fisiologica delle Startup“.

Inoltre un altro obiettivo a fondamento di una tale scelta è “quello di contrarre i tempi della liquidazione giudiziale delle Startup in crisi, approntando un procedimento semplificato rispetto a quelli previsti dalla legge fallimentare e così facilitare la ripartenza dello startupper su nuove iniziative imprenditoriali.” Anche quando si parla impropriamente, riprendendo la