Piano del consumatore2017-08-01T18:06:02+00:00

Piano del Consumatore: un aiuto per i tuoi debiti

Sei un consumatore e fatichi a pagare i tuoi debiti, o addirittura sei caduto in una situazione di sovraindebitamento? Per il consumatore cosidetto “meritevole”, la Legge 3 2012 prevede condizioni di particolare favore, con la possibilità di accedere al Piano del Consumatore. Si tratta di una procedura attraverso cui il Tribunale ha il potere di ridurre le rate a quanto la famiglia può ragionevolmente pagare, di fatto condonando una parte – a volte anche molto consistente – del debito.

Come fare a sapere se si è meritevoli? La meritevolezza può esser definita come l’assunzione di un comportamento diligente nell’assumere i debiti e nei propri comportamenti di spesa. La categoria dei consumatori è quella che più di frequente si rivolge a Piano Debiti. Grazie all’esperienza accumulata sappiamo che i casi più frequenti di sovraindebitamento che possono essere con buona probabilità considerati meritevoli, rientrano in alcuni specifici casi:

  • perdita del lavoro o diminuzione del reddito da lavoro, ma anche mancato reddito per problemi di salute. Si contraggono i debiti contando su un reddito che poi viene a mancare per cause non imputabili al soggetto sovraindebitato. Facile dimostrare la buona fede ed il rispetto delle regole, ed accedere quindi al piano;
  • divorzio: forse la prima causa in Italia di difficoltà economica del nucleo familiare. Secondo la nostra esperienza è un’altra causa di sovraindebitamento che può esser meritevole di tutela;
  • indebitamento eccessivo: spesso si iniziano a fare debiti pensando di riuscire a ripagarli. Qualche piccolo imprevisto, unito alla pesantezza delle rate, e il creditore inizia invece a fare nuovi prestiti per pagare i vecchi. Un circolo vizioso senza fine che termina con il sovraindebitamento. Questi casi vanno ben argomentati, ma ultimamente si sono moltiplicate le sentenze che ritengono meritevole anche questa tipologia di consumatore indebitato;
  • altri casi: fidejussioni prestate a favore di parenti, calamità naturali (ad esempio il terremoto, o l’alluvione), trasferimenti all’estero. Sono casi meno frequenti ma che possono rientrare tra quelli tutelati dalla legge 3 2012.

Non si tratta però di una procedura semplice. Al contrario alcuni aspetti sono molto tecnici e serve che il soggetto sovraindebitato si rivolga a professionisti specializzati. Uno sforzo necessario per raggiungere l’obiettivo di risolvere il problema del debito e tornare ad una vita serena per se e per la propria famiglia.

Il valore dell’attività di Piano Debiti è proprio questo: il cliente viene preso per mano da esperti della materia che analizzano la sua situazione e lo assistono per tutta la durata della pratica, in modo da ottenere il migliore risultato ed accedere alla procedura più vantaggiosa per ogni singolo caso.

La definizione di Consumatore

Secondo quanto previsto della Legge 3 2012, in caso di sovraindebitamento, il consumatore può avere un maggiore vantaggio. La legge riserva infatti maggiore tutela alle persone che hanno difficoltà a pagare debiti che hanno natura esclusivamente di consumo. In caso di meritevolezza, i vantaggi attribuibili dalla Legge 3 2012 al consumatore sovraindebitato possono essere veramente notevoli, come potete verificare dai casi reali pubblicati sul nostro blog.

Il trattamento di favore dedicato a chi ha troppi debiti e non riesce a onorarli, segue un orientamento ormai consolidato nella normativa italiana, che riserva alla categoria del consumatore un trattamento agevolato sotto vari punti di vista. Il consumatore “privato” viene considerato soggetto debole e quindi da sottoporre a maggiore tutela. Non solo codice del consumo, ma anche specifici vantaggi derivanti dalla Legge 3 2012, in caso di acclamata impossibilità a pagare il debito.

Per quanto riguarda l’accesso alla Legge 3 2012, è da considerarsi consumatore il soggetto che ha contratto debiti la cui finalità è estranea all’attività di impresa o professionale.

Requisiti per accedere al Piano del Consumatore:

  • persone che non hanno mai avuto attività di impresa o professionali (as esempio dipendenti o pensionati);
  • coloro che esercitano, o hanno esercitato attività di impresa, ma che possono dimostrare che i debiti sono stati contratti per scopi personali;
  • persone che oggi sono consumatori, ma che in passato hanno contratto debiti aziendali (ad esempio un ex artigiano oggi dipendente, a cui sono rimasti da pagare i debiti Equitalia). Secondo l’interpretazione maggioritaria non può essere considerato consumatore, anche se alcuni Tribunali hanno espresso considerazioni diverse;
  • coloro che hanno firmato fidejussioni a favore di aziende. In questo caso viene in soccorso la sentenza numero 1896 del 2016 della Corte di Cassazione che precisa che può essere considerato consumatore il fidejussore che non era coinvolto nell’attività di impresa, ovvero che non era socio o amministratore.

Riassumendo, sono tutelabili nella loro qualità di consumatori, non solo dipendenti pensionati, casalinghe etc, ma anche i soggetti che svolgono un’attività imprenditoriale che hanno contratto debiti solamente per scopi personali. Ad esempio un professionista con un mutuo per la propria casa, alcuni prestiti e altri debiti relativi alla sfera personale, ma nessun debito della propria attività, può accedere al Piano del Consumatore.

Il consumatore come sopra definito, potrà accedere a tutte e tre le procedure della Legge 3 2012 (Piano Del Consumatore, Accordo di Composizione della Crisi,  Liquidazione del Patrimonio). Il non consumatore potrà comunque accedere all’accordo e alla liquidazione, per cui la legge sul sovraindebitamento non gli sarà preclusa.

Piano del Consumatore: cosa è possibile ottenere

Il principio di base è che con il Piano si ha diritto a vedere i propri debiti riproporzionati a quello che si può realmente pagare. Di fronte ad una situazione di sovraindebitamento, cioè ad un debito diventato insostenibile, viene statuito il principio che il soggetto indebitato abbia il diritto di trattenere per se e la propria famiglia un reddito minimo per una dignitosa esistenza.

Il restante reddito verrà destinato ai creditori per un numero di anni (che di norma varia tra i cinque e i dieci) ed il debito non pagato alla fine di questo periodo verrà esdebitato, ovvero cancellato.

Importante sottolineare che per ottenere un esito positivo da questa procedura non è necessario ottenere il voto dei creditori. Il Piano del Consumatore viene omologato direttamente dal Giudice del Tribunale competente. Si tratta quindi di un cosidetto “concordato coattivo” a cui tutti i creditori si dovranno adeguare, in forza di legge.

Il Piano del Consumatore può anche fermare eventuali procedure esecutive e bloccare pignoramenti dello stipendio e cessioni del quinto. In sostanza, tutti i debiti vengono uniti in un’unica rata sotto la tutela dell’Organismo nominato dal Tribunale.

Omologhe

Nel nostro blog potrai trovare pubblicati i casi di successo seguiti da Piano Debiti e dai nostri collaboratori.

Leggi alcune tra le prime Omologhe che stanno finalmente rendendo concrete le promesse della Legge 3 2012 a tutti i soggetti in difficoltà.

Clicca qui e verifica quali sono i casi più simili alla difficile situazione che tu e la tua famiglia state vivendo.

 

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