Sovraindebitamento 2017-04-27T10:47:33+00:00

Sovraindebitamento: salvi grazie alla legge 3 2012

La Legge 3 2012, “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche’ di composizione delle crisi da sovraindebitamento” introduce nell’ordinamento giuridico italiano il concetto di “sovraindebitamento”: il sovraindebitamento è la difficile situazione di coloro, consumatori o piccole imprese, che non riescono a pagare i propri debiti a causa di uno squilibrio tra le disponibilità economiche ed i debiti da pagare.

Sovraindebitamento: come liberarsi dai debiti grazie alla legge 3 2012

Sovraindebitamento: come liberarsi dai debiti grazie alla legge 3 2012

Viene considerato “sovraindebitato” colui che per motivazioni di qualsiasi natura non riesce a far fronte ai debiti e non dispone di “patrimonio prontamente liquidabile” per onorare il debito scaduto, oppure anche il soggetto che non sarà in grado di pagare in breve termine: ad esempio un dipendente che avesse sempre pagato la rata del mutuo, se licenziato, potrà accedere alle procedure di sovraindebitamento se non ha risorse per pagare le rate future.

La legge 3 2012 porta in Italia il modello di gestione del debitore insolvente, in vigore nella maggior parte dei paesi europei. In particolare nel Regno Unito da anni si parla di diritto al “Fresh start” ovvero alla possibilità per chi ha contratto debiti non più pagabili, di avere diritto ad un “nuovo inizio”: non rimanere quindi inseguito a vita da banche e finanziarie, ma poter pagare il giusto per liberarsi dal debito e tornare una persona serena e pienamente inserita nella vita economica della propria comunità.

In sintesi quindi la finalità principale della legge 3 2012 è quella di permettere legalmente al debitore di pagare quanto gli è possibile, e di vedersi cancellato il debito che è accertato non può essere pagato. Si parla quindi di “esdebitazione” ovvero di cancellazione del debito non onorato.

Questa opportunità non va intesa come una “sanatoria del debito“ ma bensì offre la possibilità per il chi ha troppi debiti di pagare quanto gli è possibile, in relazione alla propria situazione di reddito, patrimonio e carico familiare. L’approccio è quindi di “equilibrio” tra i diritti del debitore ad una vita dignitosa, e quella dei creditori di ottenere almeno una parte di quanto dovuto dal soggetto sovraindebitato.

Procedure di sovraindebitamento: chi può accedere e quali sono

La procedura è riservata ai soggetti non fallibili, ovvero a queste categorie di debitori:

  • Consumatori, ovvero dipendenti pensionati e inoccupati
  • Piccole imprese non fallibili, ovvero con un fatturato inferiore a 200.000 euro annui
  • Aziende agricole di tutte le dimensioni
  • Professionisti iscritti ad albi e ruoli
  • Start up innovative
  • Enti no profit
Procedure di sovraindebitamento: chi può accedere e quali sono

Procedure di sovraindebitamento: chi può accedere e quali sono

I principali presupposti per l’accesso prevedono che il debitore sia in stato di sovraindebitamento, che sia un soggetto non fallibile, che non abbia posto in essere atti di frode verso i creditori (ovvero non abbia volutamente sottratto beni o denaro, occultandolo ai creditori).

La norma prevede tre distinte procedure molto diverse tra loro, ma tutte finalizzate all’esdebitazione del debitore che ha contratto troppi debiti rispetto alle proprie possibilità attuali:

  • Il Piano del consumatore è, come dice il nome stesso, riservato al consumatore meritevole, che può ottenere maggiori vantaggi rispetto alle altre categorie. Per meritevole si intende – semplificando – colui che è diventato sovraindebitato a seguito di un problema improvviso, come ad esempio il licenziamento, una malattia, il divorzio, una calamità.
  • L’accordo con il debitore è aperto a tutte le categorie di debitori, e di fatto è un “piccolo concordato”. Viene fatta un’offerta di pagamento parziale ai creditori i quali se la accettano per almento il 60% si “accontenteranno” della proposta di stralcio del debito proposta.
  • La liquidazione del patrimonio è invece riservata a coloro che non possono fare una proposta ai creditori ma vogliono comunque liberarsi di debiti che non possono pagare. Anche in questo caso semplificando, verranno venduti tutti i beni di valore del sovraindebitato, e il ricavato distribuito ai creditori. Dopo quattro anni, il debitore potrà chiedere che il debito non pagato venga cancellato – esdebitazione – e ritornare ad una vita normale e serena.

È possibile accedere alla legge in ogni fase della “crisi del debito”: pertanto si potrà chiedere un accordo con i debitori sia quando iniziano i primi problemi di pagamento (di solito la cosa più vantaggiosa) ma anche nel caso in cui ormai i creditori abbiano aggredito il proprio patrimonio, o quello dell’azienda, con pignoramenti, aste immobiliari o trattenute sullo stipendio.

Viene chiamata legge salva suicidi: perché?

La prima a chiamare la legge in questo modo è stata la trasmissione “le Iene” che ne ha parlato in un servizio del 2014, denominandola proprio legge salva suicidi. In quel periodo il fenomeno devastante del suicidio di molti piccoli imprenditori oberati dai debiti, soprattutto nel triveneto, è all’attenzione dei media, e le Iene presentano la legge come un primo barlume di per ridare speranza a tutti coloro che sono oppressi dai da situazioni difficili a livello finanziario. Il bellissimo servizio delle Iene viene ripreso da numerosi siti internet e la legge 3 2012, viene ribattezzata Legge salva Suicidi.

Viene chiamata legge salva suicidi: perché?

Viene chiamata legge salva suicidi: perché?

Si tratta ovviamente di una semplificazione giornalistica, che non deve far dimenticare che si tratta di una vera e propria procedura concorsuale e che pertanto serviranno professionisti specializzati e un serio percorso con il tribunale compentente per raggiungere l’obiettivo di vedersi cancellare i debiti non pagabili.

Merito però alle Iene di aver portato per prima all’attenzione di tutti questa importante legge, che fino ad allora era nascosta al grande pubblico!

Un aiuto per risolvere i propri debiti: come funziona la Legge 3 2012?

La procedura di sovraindebitamento è tecnicamente una piccola procedura concorsuale, da presentarsi presso il tribunale di residenza. Nessuna bacchetta magica che farà di colpo sparire i debiti, ma se ci sono le condizioni, in alcuni mesi si può ottenere l’approvazione di un piano che riporti il debito a quanto è possibile pagare, e ritrovare la serenità all’interno della famiglia e del proprio lavoro.

Consiste nella presentazione di una proposta ai creditori, insieme ad una serie di documenti sulla propria situazione personale ed economica, che deve prima essere “attestata” da un Organismo di Composizione della Crisi (OCC). In parole povere, un soggetto predisposto, l’OCC, deve verificare che il piano proposto sia sostenibile (ad esempio se non ho redditi e propongo un pagamento mensile, non sarà possibile presentare l’istanza, perché non è dimostrato come posso pagare quanto prometto), i dati siano veritieri e siano forniti tutti i documenti necessari.

A seconda della procedura (abbiamo visto prima come esistano tre diverse procedure) scelta si potranno vierificare diverse possibilità:

  1. Piano Del Consumatore: in questo caso sarà il giudice a decidere se il debitore è meritevole e se la proposta va accettata o rifiutata.
  2. Accordo del Debitore: la proposta viene sottoposta al voto dei debitori chirografi (quelli che non riprenderanno tutti i loro soldi, per intenderci) che la dovranno votare. Sara considerata positiva se almeno il 60% del debito accetterà la proposta anche attraverso il silenzio assenso.
  3. Liquidazione del patrimonio: prevedendo la completa vendita dei beni del debitore, viene verificato dal Giudice se esistono i presupposti per accedere. Dopo quattro anni andrà richiesta l’esdebitazione con un procedimento ad hoc.

Se la procedura viene ammessa ed approvata il debitore dovrà eseguire quanto previsto dall’omologa del giudice e se ciò avverrà nei modi e nei tempi previsti, sarà libero del debito non pagato.

Piano Debiti: la legge 3 2012 è la nostra specializzazione

La nostra esperienza ci dice che, ancora oggi a quattro anni dalla approvazione della normativa sul sovraindebitamento, molti casi non vanno a buon fine perché male impostati, mancanti di parte della documentazione necessaria, o semplicemente perché si è richiesto qualcosa che non si può ottenere.

La legge 3 2012 è la nostra specializzazione

La legge 3 2012 è la nostra specializzazione

In molti altri casi, il debitore non pienamente consapevole delle proprie possibilità ottiene risultati molto inferiori di quelli che potrebbe ottenere se ben consigliato ed assisito.

Comprendere che per uscire dai debiti serve un aiuto è il primo passo per risolvere la situazione: il secondo passo è avere aspettative ragionevoli e l’aiuto di un esperto di procedure di sovraindebitamento, che ben conosca la legge e che possa dimostrare di aver portato a termine con successo altri casi. Sarà il consulente a predisporre quanto necessario e a sottoporre all’OCC la proposta di risanamento delle posizioni debitorie.

Rivolgendoti a Piano Debiti, non solo sarai seguito da esperti della materia, ma da persone che hanno l’obiettivo di aiutarti e affiancarti, e che hanno fatto della legge 3 2012 e della soluzione di casi di sovraindebitamento il loro lavoro di ogni giorno.

Per prima cosa sappiamo bene che il debitore in difficoltà è in una difficile condizione psicologica, pressato dai debiti e spesso in gravi difficoltà economiche.

L’ansia per il futuro dei propri familiari, per il destino della propria azienda o della casa, la preoccupazione di non farcela e di cadere in una spirale senza fondo. Dare un aiuto al debitore per risolvere la sua situazione, significa prima di tutto ascoltarlo e fornire un primo consiglio onesto e trasparente, anche dicendo serenamente “non si può fare” se pensiamo che la legge 3 2012 non sia la soluzione giusta.

Non abbiamo una promessa da farti, se non che il nostro impegno sarà massimo per trovare la migliore soluzione per il tuo caso, e di seguirti in ogni passaggio fino al raggiungimeno del risultato: anche per questo prima di accettare un incarico, forniamo sempre al cliente una consulenza gratuita finalizzata a fargli comprendere cosa si può ottenere e cosa non si può ottenere attraverso una procedura di sovraindebitamento.

Per aiutarti a comprender meglio di cosa si tratti, di seguito una breve sintesi di casi reali, seguiti dai professionisti che lavorano con Piano Debiti.

I casi realmente risolti con l’aiuto di Piano Debiti: alcuni esempi

I casi realmente risolti con l’aiuto di Piano Debiti

I casi realmente risolti con l’aiuto di Piano Debiti

A) Funzionario pubblico, si indebita a seguito dei continui trasferimenti e del divorzio.

Mario, lo chiameremo così, è un dipendente statale con uno stipendio fisso, moglie e figli a carico. Per anni la sua vita scorre normale, ha un prestito per l’auto, e alcuni piccoli debiti fatti per la famiglia.

In due anni accade prima che venga trasferito per esigenze di servizio in tre città diverse: per far fronte ai costi degli spostamenti (pensiamo ai mobili, o all’inserimento dei figli a scuola) fa altri debiti. Le rate aumentano e la vita diventa difficile. Ne risente anche il matrimonio, e Mario divorzia poco dopo, lasciando la casa alla moglie e figli e dovendo pagare per il mantenimento dei figli.

Alimenti e rate dei prestiti gli portano via tutto lo stipendio e per vivere accende una cessione del quinto, che lo mette in definitiva crisi.

Mario è un classico caso di Piano Del consumatore. Dopo essere stato assistito da Piano Debiti, l’OCC riconosce la situazione di sovraindebitamento e la meritevolezza. Le rate vengono ridotte del 60% e Mario oggi riesce a rientrare del debito e a vivere dignitosamente.

Pratica Omologata presso il Tribunale di Latina

B) Piccola attività economica non riesce a chiudere per i debiti.

Luigi ed Enrico, li chiameremo così, hanno da anni una piccola carrozzeria. L’attività da anni è in difficoltà per la crisi, e anche vista l’età vicina alla pensione vorrebbero chiudere la carrozzeria. Putroppo circa 100.000 euro di debiti accumulati negli anni, andrebbero pagati ma i soci non hanno tutti i soldi per farvi fronte.

Viene proposto un accordo di composizione ai creditori che prevede il pagamento di circa il 25% del debito. I creditori accettano, evitando lunghe e costose azioni legali verso i soci, ed i soci possono chiudere l’azienda e andare in pensione senza debiti, mantenendo la proprietà delle case e vivendo sereni senza l’incubo di essere inseguite da banche ed Equitalia.

Pratica Omologata presso il Tribunale di Alessandria

C) Fidejussioni prestate per il marito

Enrica, la chiameremo così, ha un lavoro dipendente e ha firmato fidejussioni per il marito che aveva un piccola attività di consulenza. L’attività del marito va male, e le banche richiedono il rientro delle fidejussioni, per cifre che con un normale stipendio non potrà mai pagare. Enrica, si vede riconoscere lo status di sovraindebitato e viene aperta una procedura di liquidazione del patrimonio. Per quattro anni dovrà versare una parte dello stipendio alle banche, ma al termine di questo periodo potrà liberarsi del debito restante ed essere esdebitata, ovvero liberata dai debiti.

Pratica Omologata presso il tribunale di Brescia

D) Luigi allevatore di suini in difficoltà

Luigi, lo chiameremo così, è un allevatore di suinetti di 50 anni, e da una vita fa questo mestiere con passione. Purtroppo negli ultimi anni la redditività della sua attività cala notevolmente e per andare avanti con l’allevamento accumula debiti con le banche e con i fornitori, in particolare per il mangime dei suini. La situazione è molto difficile, in quanto i creditori pressano e già sono arrivati i primi pignoramenti, Luigi, assistito da Piano Debiti, trova un acquirente per una parte dei terreni di proprietà, e con il denaro ricavato attiva una procedura di sovraindebitamento. Viene proprosto ai creditori chirografi una percentuale del 22%, ovvero ogni mille euro di debiti ne vengono pagati 220. I creditori accettano la proposta, e Luigi può continuare la sua attività, ripartendo libero dalle vecchie pendenze verso il sistema finanziario e i fornitori.

Sul nostro blog pubblichiamo settimanalmente altri casi reali seguiti dal nostro staff: visitalo e scopri se ci sono casi simili al tuo!