Sovraindebitamento: omologato a Monza accordo di composizione della crisi

A buon fine il caso di due pensionati in stato di sovraindebitamento che hanno avuto accesso alla Legge 3 2012

Si moltiplicano i casi relativi a procedura di cui alla Legge 3 2012 giunti a buon fine (c.d. Legge salvasuicidi), grazie all’attività di assistenza ai debitori prestata da Piano Debiti. In questo caso siamo di fronte ad una pratica, tra le prime avviate presso il Tribunale di Monza grazie alla nostra assistenza, che dopo un lungo iter è giunta a buon fine. I debitori, due pensionati in difficoltà per sovraindebitamento, si sono visti ridurre notevolmente l’importo delle rate da pagare. Hanno ritrovato la possibilità di assolvere i propri debiti e la serenità di una vita senza l’ansia di poter perdere tutto.

Scarica l’omologa.

Il fatto

La storia dei debitori, due coniugi pensionati ultrasettantenni, è molto simile a quella di tante altre persone oggi in difficoltà e colpite dal sovraindebitamento.  Facendo affidamento su due buone pensioni, contraggono alcuni debiti per ristrutturare la casa dove vivono e per qualche tempo li ripagano regolarmente. Avviene però che l’unica figlia non sposata si trovi in serie difficoltà economiche a seguito del fallimento dell’azienda dove lavora. I genitori, per aiutarla, contraggono altri debiti con banche e finanziarie. Purtroppo, anche per l’età avanzata, viene concesso credito sotto forma di prestiti di breve durata e con alti tassi di interesse. Per questo motivo i coniugi entrano in una spirale del debito infinita, dove nuovi debiti vengono contratti per pagare vecchie rate con tassi applicati sempre più alti e vessatori.

La situazione è così paradossale che quando i debitori si rivolgono a Piano Debiti perché non riescono più a pagare, la somma delle rate è più alta della somma delle pensioni. Anche se avessero utilizzato per intero le loro pensioni non avrebbero potuto pagare ogni mese tutte le rate!

Inoltre come spesso avviene in questi casi, alla difficoltà oggettiva si somma quella psicologica. Gli addetti del recupero crediti ben sanno che in caso di persone anziane perdere la prima casa è un dramma enorme. Ogni volta che li contattano per recuperare le rate arretrate calcano pesantemente la mano su questo aspetto. “Vi vendiamo la casa all’asta, se non pagate vi buttiamo fuori di casa, la prossima settimana parte l’asta, non potrete più vivere a Monza…” Queste minacce quasi quotidiane avevano messo i debitori in un forte stato d’ansia, sfociato per la moglie anche in un serio problema di salute.

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L’intervento di Piano Debiti

Quando la coppia di pensionati si rivolge a noi la situazione è ormai difficile, ma per fortuna non completamente deteriorata. Sono arrivate le prime lettere di recupero crediti, ma non ancora pignoramenti o esecuzioni.

Raccontiamo ai clienti della Legge 3/2012 (già oggi poco conosciuta, ma nel 2015 praticamente ignorata da tutti). Essendo una cosa nuova la diffidenza iniziale è molta, ma interviene la  figlia, per la quale è più facile comprendere la ratio della norma e riscontrarne l’effettiva validità. Decidiamo con i clienti di predisporre una proposta di accordo che preveda l’integrale pagamento del mutuo sulla casa, e una seconda rata mensile a favore di tutte le altre finanziarie.

In sostanza i nostri clienti manterebbero la casa e una parte di pensione necessaria per vivere, mentre la differenza sarebbe versata ai creditori per una durata di sette anni. Ai creditori cosidetti chirografi andrebbe circa il 30% del loro credito, dilazionato in rate mensili.

Raccogliamo insieme a loro tutta la copiosa documentazione necessaria per istruire la pratica. La proposta di accordo viene prima attestata dal nominato Organismo di Composizione della Crisi e poi  depositata presso il Tribunale di Monza. Dopo la notifica ai creditori della proposta, la maggioranza necessaria dei creditori chirografi la accetta, ed in conseguenza il piano viene omologato.

Pertanto dall’omologa i nostri clienti pagheranno oltre al mutuo, un’unica rata che ricomprende tutte le finanziarie. Questo permetterà loro di rientrare da tutti i debiti in sette anni, pagando a tali creditori circa il 30% del capitale e nessun interesse.

Facile intuire i vantaggi pratici ed anche il grande sollievo psicologico per la famiglia indebitata. Cessano le chiamate del recupero crediti, le lettere e gli atti giudiziari che hanno tempestato la famiglia negli ultimi due anni. Dall’omologa del piano si potrà pagare quanto è realmente sostenibile, sapendo che questi soldi andranno a decurtare il debito e a cancellarlo definitivamente con il pagamento dell’ultima rata.

 

 

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2 Comments

  1. PiGreg Alberto E Paolo

    Una grande speranza per persone in difficoltà finanziaria

  2. Ezio Tiziano Trebeschi

    Detta anche legge antisuicidi

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