AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Come anticipato nei giorni scorsi da indiscrezioni di stampa, il parlamento ha ritenuto ammissibile l’emendamento alla Legge 3 2012 sulla prevenzione del sovraindebitamento all’interno del c.d. Decreto Agosto (decreto Legge del 14 agosto 2020 n. 104).

Purtroppo però nei giorni successivi, l’emendamento è stato bocciato dalla ragioneria di stato per mancanza di copertura finanziaria: i promotori (area cinque stelle) hanno dichiarato che riproporranno l’emendamento alla prima occasione utile.

Siamo dunque a un nuovo capitolo dell’intricata storia della riforma della normativa sul sovraindebitamento: nelle prossime settimane vi aggiorneremo sull’andamento dell’approvazione e se sarà di nuovo posto all’approvazione sarà cura del nostro ufficio legale pubblicare il testo della Legge raccordato con le nuove disposizioni.

Pubblichiamo comunque a seguire il testo dell’emendamento respinto, in quanto a nostro avviso utile a comprendere in quale direzione il governo intende muoversi per la riforma di questo istituto.

Il testo dell’emendamento di riforma della normativa sul sovraindebitamento


 

Art. 62-bis.

(Semplificazioni in materia di accesso alle procedure di sovraindebitamento per le imprese e i consumatori di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3, e norme relative alle procedure pendenti)

1. Alla legge 27 gennaio 2012, n. 3, sono apportate le seguenti modificazioni:

  • all’articolo 6, comma 2, la lettera è sostituita dalla seguente: “per ”consumatore”: la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta, anche se socio di una delle società appartenenti ad uno dei tipi regolati nei capi III, IV e VI del titolo V del libro quinto del codice civile, per i debiti estranei a quelli sociali”;

2. All’articolo 7, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, il terzo periodo è soppresso;

b) al comma 2, dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti:

    • “d-bis: se ha già beneficiato dell’esdebitazione per due volte”;
    • “d-ter) limitatamente al piano del consumatore, se ha determinato la situazione di sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode”;
    • “d-quater) limitatamente all’accordo di ristrutturazione, se risultano commessi atti diretti a frodare le ragioni dei creditori.”;

c) dopo il comma 2-bis è aggiunto, infine, il seguente:

    • “2-ter. La procedura produce i suoi effetti anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili.”;

3. dopo l’articolo 7 è aggiunto il seguente:

Art. 7-bis.

(Procedure familiari)

  1. I membri della stessa famiglia possono presentare un’unica procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento quando sono conviventi o quando il sovraindebitamento ha un’origine comune.
  2. Ai fini del comma 1, oltre al coniuge, si considerano membri della stessa famiglia i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo, nonché le parti dell’unione civile e i conviventi di fatto di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76.
  3. Le masse attive e passive rimangono distinte.
  4. Nel caso in cui siano presentate più richieste di composizione della crisi da sovraindebitamento riguardanti membri della stessa famiglia, il giudice adotta i necessari provvedimenti per assicurarne il coordinamento. La competenza appartiene al giudice adito per primo.
  5. La liquidazione del compenso dovuto all’organismo di composizione della crisi è ripartita tra i membri della famiglia in misura proporzionale all’entità dei debiti di ciascuno. Quando uno dei debitori non è un consumatore, al progetto unitario si applicano le disposizioni in materia di accordo di composizione della crisi.;

d)  all’articolo 8, dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti:

  • “1-bis. La proposta di piano del consumatore può prevedere anche la falcidia e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, del trattamento di fine rapporto o della pensione e dalle operazioni di prestito su pegno, salvo quanto previsto dall’articolo 7, comma 1, secondo periodo.”;
  • “1-ter. La proposta di piano del consumatore e la proposta di accordo formulata dal consumatore possono prevedere anche il rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo garantito da ipoteca iscritta sull’abitazione principale del debitore se lo stesso, alla data del deposito della proposta, ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il giudice lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data.”;
  • “1-quater. Quando l’accordo è proposto da soggetto che non è consumatore e contempla la continuazione dell’attività aziendale, è possibile prevedere il rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo con garanzia reale gravante su beni strumentali all’esercizio dell’impresa se il debitore, alla data della presentazione della proposta di accordo, ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il giudice lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data. L’organismo di composizione della crisi attesta che il credito garantito potrebbe essere soddisfatto integralmente con il ricavato della liquidazione del bene effettuata a valore di mercato e che il rimborso delle rate a scadere non lede i diritti degli altri creditori.”;
  • “1-quinquies. L’organismo di composizione della crisi, entro sette giorni dall’avvenuto conferimento dell’incarico da parte del debitore, ne dà notizia all’agente della riscossione e agli uffici fiscali, anche degli enti locali, competenti sulla base dell’ultimo domicilio fiscale dell’istante, i quali entro quindici giorni debbono comunicare il debito tributario accertato e gli eventuali accertamenti pendenti.”;

e) all’articolo 9 sono apportate le seguenti modificazioni:

  1. il comma 3-bis è sostituito dal seguente:
    • 3-bis. Alla proposta di piano del consumatore deve essere allegata una relazione dell’organismo di composizione della crisi, che deve contenere:
      a) l’indicazione delle cause dell’indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell’assumere le obbligazioni;
      b) l’esposizione delle ragioni dell’incapacità del debitore di adempiere le obbligazioni assunte;
      c) la valutazione sulla completezza ed attendibilità della documentazione depositata a corredo della domanda;
      d) l