A seguito dell’emergenza coronavirus, la quasi totalità dei Tribunali italiani ha decretato la sospensione aste immobiliari in corso. In conseguenza di ciò le aste immobiliari con la data dell’asta già fissata saranno sospese, mentre le aste ancora da fissare per ora non vengono fissate.

Decreto Cura Italia: sospensione delle esecuzioni

Il Decreto cura Italia (qui il testo ufficiale) ha infatti previsto che i Tribunali debbano organizzare la sospensione di tutte le attività non urgenti, in relazione alla giustizia civile. Inizialmente quasi tutti i tribunali hanno disposto la sospensione delle attività di vendita degli immobili pignorati fino al 31 maggio, ma questa data, a seguito del prolungarsi della crisi a seguito del Covid 19, è stata prolungata al 30 giugno.

Questo significa che anche se l’asta è già stata pubblicizzata (sui giornali specializzati, o su Internet), e la data fissata per l’asta è prima del 31 maggio, l’asta quasi sicuramente è stata sospesa.
Situazione invece diversa da Tribunale a Tribunale a riguardo della sospensione per le aste fissate dopo il 30 maggio: solo alcuni Tribunali hanno provveduto a sospendere le aste fino al 30 giugno o fino a settembre (se l’asta del tuo immobile è stata fissata in questo periodo, la cosa migliore da fare è controllare sul sito del Tribunale, se è stata sospesa oppure no).

La sospensione non incide su nessun altro “parametro” dell’asta, che potrà essere rifissata alle stesse condizioni, quando sarà passata l’emergenza Coronavirus.
Non ì detto però che l’asta venga rifissata di nuovo prima subito dopo la data della sospensione: infatti quasi certamente in molti Tribunali, a seguito della sospensione delle aste immobiliari, si creeranno arretrati, e servirà qualche mese per rimettersi in pari.

Casa all’asta: sospensione liberazione immobile /sfratto per esecuzioni

La sospensione delle attività, con gli stessi tempi sopra evidenziati (fine maggio o fine giugno, a seconda dei Tribunali) vale anche per le attività di liberazione degli immobili. Pertanto il debitore che abbia ricevuto l’avviso che si sarebbe presentato l’ufficiale giudiziario in questo periodo, per procedere con la liberazione dell’immobile, potrà invece rimanere all’interno della casa fino a quando non verrà disposto un nuovo accesso dell’ufficiale giudiziario, ovvero in asta sospesa.

Sospensione aste immobiliari: cosa fare ora?

Come sempre, il nostro consiglio è quello di non farsi travolgere dagli eventi, ma di approfittare di questa pausa, per cercare di trovare una soluzione più vantaggiosa per noi.
Esistono diverse strade, da quella del saldo e stralcio, alla possibilità di attivare una procedura si sovraindebitamento: l’obiettivo deve essere prima di tutto quello di azzerare i tuoi debiti, e se possibile valutare se si può salvare l’immobile, o almeno allungare i tempi di permanenza nell’immobile di qualche anno.

Per conoscere i diritti del debitore nei confronti delle società di recupero crediti, leggi questo articolo.