La proroga rottamazione ter è una misura adottata dal governo nello scorso mese di maggio per agevolare il pagamento delle rate relative alla speciale definizione agevolata delle cartelle esattoriali conosciuta, appunto, come rottamazione ter.

La proroga della scadenza del termine per il pagamento delle rate 2020 è stata stabilita dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) ed è stata fissata, a favore di quanti avevano già aderito alla rottamazione ter, alla data del 10 dicembre 2020.

Con lo stesso provvedimento, peraltro, era stata prorogata anche la scadenza delle rate relative ad un’altra misura di favore per i contribuenti, il c.d. saldo e stralcio; anche in questo caso, la nuova data di scadenza è stata fissata al 10 dicembre.

Scadenza rottamazione ter: nessuna ulteriore proroga

Quello che è particolarmente importante sapere è che tale scadenza non è stata modificata dai più recenti decreti in materia di esazione delle imposte (ad esempio, il Decreto Riscossioni dello scorso ottobre ha introdotto alcune proroghe relative ad altri tipi di debiti verso il fisco).

In più, va ricordato che la proroga rottamazione ter al 10 dicembre non ammette alcuna tolleranza, per cui è fondamentale pagare quanto dovuto entro tale termine, pena la decadenza dai benefici derivanti dall’adesione a tale definizione agevolata.

Ma vediamo nel dettaglio i vari aspetti della vicenda, per avere le idee più chiare e capire cosa va pagato ed entro quale termine.

Rottamazione ter cos’è e come funziona

La rottamazione ter è una modalità di definizione agevolata dei carichi fiscali introdotta con il decreto legge n. 119 del 2018.

Il termine “rottamazione” fa riferimento alla possibilità di estinguere il debito con il fisco con maggiore facilità, pagando una somma minore di quella effettivamente dovuta.

In particolare, la rottamazione ter permette ai contribuenti che vi hanno aderito (i termini per l’adesione scadevano nel 2019) di liberarsi dal proprio debito pagando solo la somma relativa al capitale dovuto, senza dover pagare le sanzioni e gli interessi in precedenza conteggiati.

Inoltre, l’adesione a tale definizione agevolata offre al contribuente i seguenti vantaggi:

  • possibilità di pagamento rateale (per un massimo di 18 rate)
  • divieto, per l’agente di riscossione, di avviare nuove procedure esecutive, di proseguire quelle già avviate (con alcune eccezioni), di iscrivere nuove ipoteche e di procedere a nuovi fermi amministrativi
  • acquisizione, da parte del contribuente, dello status di “non inadempiente”. Ad esempio, il debitore che ha aderito alla rottamazione ter torna immediatamente in condizioni di ottenere il Durc (documento unico di regolarità contributiva)