Il pignoramento presso terzi è una modalità di pignoramento previsto dall’Art. 72 bis del D.P.R. n. 602/73, che consiste in una particolare procedura attraverso il quale Equitalia può richiedere al debitore le imposte dovute.

Vediamo quindi come difendersi dal pignoramento presso terzi, in particolare quanto è coinvolta l’Agenzia delle Entrate (ex-Equitalia).

Pignoramento presso terzi Equitalia: che cos’è

Esistono dei termini entro il quale poter pagare una cartella esattoriale, attualmente fissata entro i 60 giorni dalla data di notifica. L’Agenzia delle Entrate (Ex-Equitalia) ha il diritto di procedere alla cosiddetta “riscossione coattiva” nel caso in cui sia scaduto il termine ultimo di estinzione del debito, la pratica viene spesso definita: pignoramento crediti Equitalia.

L’atto di pignoramento presso terzi Equitalia è uno specifico metodo di riscossione coattiva che agevola notevolmente il pignoramento diretto, senza alcun obbligo di avviso al debitore. In pratica il creditore incarica direttamente al terzo di corrispondere le somme dovute dal debitore.

Pignoramento presso terzi Equitalia procedura: 3 modi per opporsi

L’iter previsto per avviare una procedura di pignoramento presso terzi ha inizio con la notifica dell’atto di pignoramento al debitore ed al terzo pignorato da parte di Equitalia.
Da questo punto in poi il debitore può avvalersi di un’istanza in autotutela oppure sottoporre l’atto alle autorità competenti per materia.

Ricordiamo che il debitore ha solamente 20 giorni dalla ricezione dell’atto per poter presentare ricorso ed opporsi al pignoramento.

I termini di pignoramenti Equitalia presso terzi sono così divisi:

  • 60 giorni dalla notifica dell’atto di pignoramento, in caso di somme con diritto alla percezione maturato prima della data della notifica;
  • Alle rispettive scadenze, per le restanti somme.

Se è in corso una pignoramento crediti presso terzi Equitalia è possibile opporsi alla procedura se in presenza di valide motivazione argomentate da comprovate giustificazioni, di seguito ve ne proponiamo alcune:

  1. Violazione dei limiti del pignoramento. La procedura pignoramento Equitalia deve rispettare i seguenti limiti, introdotti dal Decreto Legge n. 16/2012: 1/10 per importi fino a 2.000 euro; 1/7 per importi da 2.000 a 5.000 euro; 1/5 per importi oltre i 5.000 euro;
  2. Omissione del avviso trascorso più di un anno dalla notifica della cartella di pagamento;
  3. Superamento dei 60 giorni dalla notifica della cartella, ai sensi dell’art. 50, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73.