I pignoramenti pensione sono una soluzione a disposizione dei creditori che intendono far valere le proprie ragioni sul patrimonio dei debitori.

Il legislatore, però, ha previsto alcune tutele a favore dei pensionati, in ragione delle finalità di sostentamento proprie di tale emolumento.

Non sarebbe ragionevole, infatti, consentire ai creditori di pignorare la pensione per intero, lasciando senza alcuna provvista economica il destinatario.

Per questo motivo, esiste un limite pignoramento pensione che andremo ora ad analizzare in tutte le sue sfaccettature.

Pignoramenti pensione prima dell’erogazione

Innanzitutto, va detto che il creditore può scegliere se pignorare la pensione Inps alla fonte, e cioè prima che sia erogata, oppure successivamente al suo accredito sul conto corrente del pensionato.

Se il creditore decide di agire prima dell’erogazione della mensilità, dovrà notificare l’atto di pignoramento direttamente all’Inps e al debitore.

In questo caso, esistono per il pignoramento pensione limiti molto stringenti.

 

Pignoramenti pensione limiti di legge

Infatti, la legge prevede che la parte della pensione pignorabile sia quella corrispondente all’importo dell’assegno sociale aumentato della metà.

L’importo dell’assegno sociale viene aggiornato di anno in anno e per il 2021 è pari a 460,28 euro. Quindi il minimo vitale pensione che viene garantito è pari a 690,42 euro.

Ciò significa che la pignorabilità pensione riguarda solo la parte della mensilità che eccede tale somma.

Ma non solo: su tale eccedenza, infatti, vige l’ulteriore limite della pignorabilità di un quinto.

In altre parole, se un pensionato percepisce 1.000 euro, il pignoramento sarà possibile solo sulla parte eccedente la somma corrispondente ad una volta e mezzo l’assegno sociale: 1.000-690,42=309,58 e solo per un quinto: 309,58/5=61,92 euro.

Quindi su una pensione di 1.000 euro si può pignorare solo una somma pari ad euro 61,92.

In tal caso, l’Inps erogherà al pensionato l’importo previsto decurtato della trattenuta così calcolata.

 

Pignorabilità pensione casi particolari

Attenzione, però, perché vanno fatte delle precisazioni. Se, infatti, vi sono due pignoramenti per crediti di natura diversa (ad esempio, uno di natura alimentare e uno derivante dal mancato pagamento di un finanziamento), la quota pignorabile sarà pari alla metà della parte eccedente.

Inoltre, se il creditore è l’Agenzia delle Entrate Riscossione, esistono dei limiti particolari. In questo caso, abbiamo una pensione pignorabile per un decimo se l’importo della pensione è inferiore a 2.500 euro, per un settimo se l’importo della pensione è compreso tra 2.500 e 5.000 euro e per un quinto se la pensione ammonta a più di 5.000 euro.

 

Pignoramento pensione minima quali limiti

Ricordiamo, inoltre, che il nostro ordinamento prevede anche l’istituto della pensione minima, pensato per chi riceve una pensione di importo troppo contenuto.

Ebbene, alla luce delle considerazioni sopra svolte se ne trae che il pignoramento pensione minima non è possibile, sia per il carattere assistenziale che riveste tale prestazione in favore di chi la riceve, sia per l’esiguo importo della stessa (pari, per il 2021, ad euro 515,58), di per sé inferiore al limite sopra esaminato.

 

Pignoramento pensione sul conto corrente

Come detto, regole diverse valgono quando il creditore si rivale direttamente sul conto su cui viene riversata la pensione.

In tal caso, il pignoramento va notificato al debitore e alla banca che gestisce il conto corrente.

La legge prevede l’impignorabilità della pensione se sul conto sia presente una somma complessiva inferiore al triplo del valore dell’assegno sociale (che, come abbiamo visto, è pari a 460,28 euro). In altre parole, la pensione è impignorabile se sul conto ci sono meno di 1.380,84.

Le eventuali somme eccedenti a tale importo possono essere pignorate dal creditore, mentre sui successivi accrediti è previsto il limite pignoramento pensione pari ad un quinto dell’importo complessivo.

 

Impignorabilità pensione invalidità civile

In conclusione, va ricordato che risultano del tutto impignorabili le somme corrisposte a titolo di pensione d’invalidità civile, in considerazione della natura prettamente assistenziale di tale emolumento.

Analogo regime di impignorabilità è previsto anche per l’eventuale indennità di accompagnamento riconosciuta all’invalido.

Oltre ai pignoramenti pensione vi sono altre forme di pignoramento: mobiliare o immobiliare, dello stipendio, oppure presso terzi.

 

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