Piano del consumatore: sentenza di omologa a Pavia

Nuovo Piano del Consumatore andato a buon fine presso il Tribunale di Pavia. Omologato un caso che ha interessato un consumatore in stato di sovraindebitamento assistito da Piano Debiti.

Il nostro cliente ha finalmente ottenuto la soluzione concreta per la propria condizione. E’ riuscito a voltare pagina, ritrovando la propria serenità finanziaria grazie alla concreta applicazione della Legge 3 2012. Il caso rappresenta una delle prime approvazioni in Italia di un Piano del Consumatore. La legge prevede questa procedura per aiutare il debitore in difficoltà che ha contratto i debiti per esigenze personali e non di un’azienda.

Scarica l’omologa

Il fatto

La storia della debitrice, che chiameremo Lucia, è molto simile a quella di tante altre persone oggi in difficoltà. Sposata con due figli, sia lei che il marito hanno un lavoro dipendente sicuro. Insieme acquistano un appartamento finanziato con un mutuo di circa 120.000 euro. Accedono anche ad alcuni altri prestiti per l’arredo e per esigenze legate alla famiglia. Nel 2009 Lucia si separa dal marito, che dovrebbe contribuire al pagamento del mutuo e al mantenimento dei figli. Purtroppo ciò non avviene, in quanto lui dopo pochi mesi smette di pagare il mutuo e di versarle gli alimenti. A seguire, inoltre, Lucia subisce un grave incidente in auto che la rende parzialmente invalida. Fortunatamente non perde la sua occupazione. Deve però sopportare spese importanti per curarsi e per acquistare un’auto speciale per la sua invalidità, che le permetta di raggiungere il luogo di lavoro.

In mezzo a tali difficoltà, Lucia non riesce più a pagare le rate. La banca del mutuo prima le pignora una parte dello stipendio e poi avvia il pignoramento della casa. Abitazione che verrà poi venduta all’asta, costringendo Lucia ed i suoi due figli a spostarsi in una casa in affitto.

L’intervento di Piano Debiti

Quando Lucia si rivolge a Piano Debiti, la situazione è completamente deteriorata. Accumulando costi ed interessi per i mancati pagamenti, il debito complessivo è di oltre 200.000 euro, ed i creditori trattengono direttamente quasi la metà dello stipendio. Lucia così oberata non riesce più a soddisfare neppure le minime esigenze di vita della propria famiglia. I soldi versati servono a malapena a coprire interessi e spese e non ha nessuna prospettiva di ripagare il capitale del debito accumulato. Si prospetta per lei la situazione di debitrice a vita.

Inoltre, come ben sa ogni persona che affronta problemi di debito, anche la situazione di pressione psicologica è ormai insopportabile. Ogni giorno diverse società di recupero crediti chiamano Lucia, invitandola pressantemente a pagare. Arrivano lettere e citazioni in Tribunale. La sensazione di trovarsi in un tunnel senza uscita è forte, gravata ancora di più dal senso di responsabilità verso i figli e dalla mancanza di una speranza di trovare una via d’uscita.

Raccontiamo a Lucia che esiste la nuova Legge 3 2012 che potrebbe aiutarla e decidiamo di avviare una procedura di sovraindebitamento. Raccolta la copiosa documentazione necessaria, viene presentata presso il Tribunale di Pavia una richiesta di Piano Del Consumatore, che poi verrà accettata dal Tribunale dopo qualche mese.

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Il piano omologato

In cosa consiste il Piano del Consumatore? Prima di tutto è possibile accedervi solo se si viene considerati meritevoli, ossia se il Giudice stabilisce che il sovraindebitamento non è stato creato volontariamente o colposamente dal debitore stesso. Questo per prevenire eventuali abusi della normativa. Nel caso specifico, il divorzio e l’incidente d’auto spiegano le difficoltà e chiaramente non sono dipendenti dalla volontà della debitrice in difficoltà.

Come secondo passo, viene definito quanto serve ogni mese al nucleo familiare per una dignitosa esistenza, e questi soldi non potranno più essere toccati dai creditori. La differenza tra i redditi e quanto serve per vivere dovrà essere versata ai creditori per un periodo di tempo che in questo caso sarà di otto anni. Lucia verserà quindi nei prossimi anni circa 45.000 complessivi, secondo un piano di pagamenti che può sostenere e che è stato approvato dal Tribunale.

Questa somma corrisponde a meno di un quarto del debito accumulato verso banche e finanziarie, ma è il massimo che ragionevolmente Lucia può pagare. Quanto avrà terminato questi pagamenti, il resto delle somme le verrà condonato e tornerà libera da ogni impegno. Inoltre, sin dal deposito della domanda, è cessata ogni attività di recupero del credito e sono state eliminate le trattenute dello stipendio, permettendo da subito che ritrovasse un po’ di serenità.

Questa nuova applicazione della norma a favore dei consumatori in stato di sovraindebitamento apre ulteriori concrete possibilità di soluzione per le molte persone in difficoltà economica che potrebbero usufruire di questa importante normativa.

 

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Un commento

  1. palma 21/09/2017 al 12:27 - Rispondi

    salve sono palma vorrei capire ma vale anche per le multe di tipo per fare un esempio sosta vietata diciamo tutte sanzioni abbastanza senza aver mai avuto procedimenti penali solo semplici multe che purtroppo non sono riuscita a pagare perchè sono in mono reddito aspettando una vostra risposta porgo l’occasione per porgerVi
    Cordiali Saluti

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