Per poter comprendere il ruolo dell’organismo di composizione della crisi partiamo con la definizione di sovraindebitamento e cerchiamo di chiarire un concetto spesso mal interpretato.

Il sovraindebitamento viene definito dalla Legge “una condizione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina una rilevante difficoltà nell’adempiere le proprie obbligazioni, ovvero l’incapacità di adempierle regolarmente”.

Ecco allora che interviene in aiuto l’OCC, acronimo di Organismo Composizione Crisi.

Cos’è l’Organismo di composizione della crisi?

L’ O.C.C. è un organismo pubblico istituito dalla Legge 3 del 2012. Questo istituto viene nominato dal debitore che intende, con l’aiuto del consulente a cui si è affidato, porre rimedio alla situazione di sovraindebitamento tramite un accordo con i creditori.

 

Che ruolo svolge l’organismo composizione crisi da sovraindebitamento?

L’organismo di composizione della crisi è un ente indipendente ed imparziale al quale ogni debitore, a patto che sia legittimato a farlo, ha la possibilità di rivolgersi, onde poter far fronte ai debiti contratti e risolvere la propria situazione con i creditori.

Tutti gli organismi di composizione della crisi autorizzati devono essere iscritti al cosiddetto registro OCC, secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale 202/2014.

È quindi all’OCC che vanno presentate le domande utili per avviare il procedimento; una volta valutato il rispetto delle condizioni, l’organismo di composizione della crisi provvede a nominare un professionista (definito “gestore della crisi”) il quale, una volta esaminata la documentazione allegata, assiste il debitore durante l’intero processo di ristrutturazione del proprio debito e la conseguente soddisfazione dei diritti dei creditori.

I compiti dell’OCC sovraindebitamento sono chiaramente indicati nell’articolo 15 Legge 3/2012, che definisce funzioni ed attività di tutti gli organismi di composizione della crisi abilitati.

La legge in questione prevede che l’O.C.C.:

  • Verifichi e attesti la documentazione sulla condizione economica del debitore nel ruolo di ausiliario del giudice.
  • Rilasci l’attestazione di fattibilità del piano di accordo con i creditori.
  • Sia di ausilio al sovraindebitato e al suo consulente nella predisposizione della domanda di accordo con i creditori che verrà poi presentata in Tribunale.

Dai ruoli descritti dalla Legge si nota subito la presenza di un conflitto di interessi tra quello che deve essere un ruolo imparziale di attestatore e quello di aiuto e di consulenza verso il sovraindebitato e il suo consulente.

 

Quando serve?

L’organismo di composizione della crisi entra in causa quando il debitore decide di avvalersi della Legge 3/2012, ossia quando si decide di attuare la procedura di esdebitazione attraverso un accordo con i creditori.

Il debitore dovrà per prima cosa scegliere un consulente che lo assisterà in tutta la durata della procedura, a cui fare affidamento per raccogliere tutta la documentazione richiesta e per la compilazione della proposta di accordo con i creditori.

La proposta di accordo verrà sottoposta successivamente all’O.C.C. che dovrà verificare la correttezza dei dati e della documentazione contenuta nell’accordo e attestare la fattibilità del piano.

Organismo composizione della crisi: come funziona il procedimento?

Come funziona il procedimento?

Il procedimento in questione consente di rivolgersi all’apposito organismo crisi sovraindebitamento oppure ad un professionista abilitato (commercialista, avvocato o notaio).

Se accolto, il piano diventerà vincolante per ciascun creditore. Qualora il piano fosse respinto dal giudice perché non realizzabile, il consumatore avrà comunque la possibilità di accedere alla procedura di liquidazione del patrimonio.

Durante l’esecuzione della procedura, il giudice è tenuto a sospendere ogni azione esecutiva (pignoramenti, etc) nei confronti dei beni del debitore.

Terminata la procedura, il debitore verrà esdebitato, ovvero liberato da qualsiasi debito. Il procedimento può dirsi concluso soltanto in seguito all’emanazione del cosiddetto “accordo di composizione della crisi”, oppure con la liquidazione del patrimonio del debitore.

 

Chi può rientrare a far parte degli organismi di composizione della crisi?

Gli organismi di composizione della crisi possono essere costituiti da:

  1. Enti pubblici come: Comuni, Provincie, Città metropolitane, Regioni.
  2. Ordini professionali quali notai, avvocati, commercialisti etc.
  3. Organismi di conciliazione costituiti presso le camere di commercio.
  4. Segretari sociali.
  5. Notai e associati iscritti di diritto.

Quali sono i soggetti legittimati ad accedere alla procedura di sovraindebitamento?

Per poter accedere alla procedura in OCC è necessario rientrare in una delle seguenti categorie:

  • Consumatori;
  • Startup;
  • Società semplici costituite per l’esercizio delle attività professionali;
  • Enti privati non commerciali;
  • Imprenditori cessati;
  • Associazioni professionali e studi professionali associati.

Non possono accedere alla procedura di sovraindebitamento i seguenti soggetti:

  • Imprenditori soggetti ad altre procedure concorsuali;
  • Tutti coloro che, nei cinque anni precedenti, hanno già fatto ricorso all’organismo crisi da sovraindebitamento;
  • Chi ha subito provvedimenti di risoluzione, revoca o annullamento dell’accordo di ristrutturazione o del piano del consumatore;
  • Chi ha presentato documentazioni incomplete o insufficienti.

Come avviare la procedura con l’organismo composizione crisi da sovraindebitamento?

Per avviare la procedura con uno degli organismi composizione crisi abilitati è necessario compilare un’apposita istanza e farla recapitare all’OCC interessato, secondo una delle seguenti modalità:

  • Consegnandola a mano presso l’Ufficio di Segreteria del relativo organismo sovraindebitamento;
  • Inviandola all’organismo composizione della crisi tramite fax, PEC, mail, raccomandata.

Una volta raccolta tutta la documentazione e aver redatto il piano di accordo con l’aiuto del consulente, il debitore dovrà scegliere un organismo di composizione della crisi tra quelli presenti nell’elenco ufficiale del Ministero della Giustizia e conferirgli l’incarico. L’O.C.C. scelto a questo punto nomina il gestore della crisi, ossia il professionista incaricato a seguire la pratica. Il gestore della crisi nominato dovrà comunicare entro 10 giorni l’accettazione della nomina via PEC e sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza da inviare al tribunale. Una volta accettato l’incarico, il referente dell’organismo comunicherà al debitore, il nome del gestore incaricato.

Organismo composizione della crisi: quanto costa avviare una pratica

Quando costa avviare una pratica con l’OCC?

Al momento della presentazione dell’istanza all’organismo composizione crisi è obbligatorio effettuare un versamento di 200,00 €.

Il compenso percepito dall’Organismo di composizione della crisi, invece, è indicato all’interno del preventivo e viene calcolato applicando il tariffario OCC, in genere dal Gestore della Crisi incaricato di valutare l’istanza. I versamenti possono essere effettuati con carta di credito, bancomat, bonifico, assegno e contanti.

 

Gli svantaggi di affidarsi all’OCC

Dalla nostra esperienza di oltre 5 anni in tema di pratiche di sovraindebitamento, possiamo affermare con certezza che affidarsi ad un organismo di composizione della crisi non è la soluzione più saggia per poter uscire da questo difficile problema finanziario.

Una volta inviata l’istanza e pagato l’OCC non è detto che in automatica si proceda all’esdebitazione, è solo un primo step di un lungo e difficile percorso.
Per tale motivo consigliamo sempre di affidarsi a società esperte nel settore che possano aiutarti nella raccolta documentale e seguirti per tutto l’iter della pratica sino alla completa risoluzione dei debiti. In tal modo ridurrai notevolmente il rischio che la pratica sia rifiutata.

Rivolgendoti a Piano Debiti, società leader nel risolvere problemi di sovraindebitamento, sarai affiancato da un consulente esperto che ti potrà illustrare con trasparenza la soluzione più adatta alla tua difficile situazione. Saremo poi noi a gestire i rapporti con l’OCC garantendo rapidi tempi di lavorazione della pratica e riducendo Una garanzia per te e famigliari di poter finalmente uscire dai debiti e tornare a vivere sereno!

 

Piano Debiti ti offre una consulenza professionale che ti aiuta in caso di sovraindebitamento. Analizziamo gratuitamente la tua situazione debitoria e ti aiutiamo ad uscirne al meglio, consigliandoti la strada migliore da seguire. Contattaci inviando una richiesta o chiamandoci al numero verde gratuito 800 090 598.