Sentenza Cassazione n. 4451/2018

Con la Sentenza n. 4451/2018 la Cassazione interviene in tema di applicazione della Legge 3 2012 sulla prevenzione del sovraindebitamento.

In contrasto con le precedenti decisioni (vedi sentenza n. 6516/2017) la suprema Corte apre alla possibilità delle parti (quindi sia debitori sovraindebitati che creditori) di ricorrere per Cassazione quando il provvedimento di Piano del consumatore/Accordo/Liquidazione abbia assunto caratteri di definitività e quindi successivamente all’accesso di un eventuale reclamo.

Il secondo fondamentale aspetto richiamato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 4451/2018 riguarda le tempistiche di pagamento dei creditori privilegiati. La Corte statuisce che, compito del Giudice già in fase di ammissione alla procedura, è la valutazione dell’ammissibilità della proposta in relazione alla convenienza di fronte all’alternativa costituita dalla liquidazione del patrimonio. In tal senso, con riguardo alle tempistiche dei creditori privilegiati, viene richiamata la sentenza di Cassazione n. 10112 del 9 maggio 2014 che statuisce come, in ambito concordatario, il pagamento dei creditori privilegiati può essere oggetto di moratoria non superiore ai 12 mesi rispetto ai tempi “normali” con i quali il creditore avrebbe conseguito la disponibilità delle somme ad esso spettanti in caso di procedura c.d. liquidatoria.

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