A seguito di una legge delega che invitava il Governo a mettere mano al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155” ieri il consiglio dei Ministri, ha approvato in forma definitiva il decreto correttivo che va modificare alcuni aspetti del codice della crisi che andrà in vigore ad agosto 2020.

Le modifiche introdotte dal decreto correttivo al codice della crisi.

Molte modifiche introdotte hanno solo una valenza puramente tecnica: sono stati corretti alcuni errori nel testo della legge, e meglio chiariti i punti che potevano dare adito a incongruenze o che non erano particolarmente chiari.

A livello sostanziale il decreto interviene invece su questi aspetti:

  • È stato chiarito meglio il concetto di crisi, introducendo il criterio di “squilibrio” e ridefinendo il cosiddetto “indice della crisi”, in modo da renderlo meglio descrittivo di una situazione di insolvenza reversibile piuttosto che di una situazione di predizione di insolvenza;
  • Si è interventi sulle norme che regolano l’attribuzione dell’attività di direzione e coordinamento a un’impresa, e si è meglio precisata la nozione di gruppo di imprese;
  • Sono state ridefinite le misure a protezione del patrimonio del debitore
  • Si è intervenuti sui soggetti che possono essere individuati come organismi di composizione della crisi d’impresa, e si è rimandata l’entrata in vigore
  • È previsto, infine, uno slittamento per l’applicazione dell’obbligo di segnalazione di cui all’art. 14 c.c.i.: solo per le piccole società, che non siano, pertanto tenute a dotarsi di un organo di controllo. L’obbligo di segnalare gli indizi della crisi scatterà soltanto a partire dal 15 febbraio 2021.

 Decreto correttivo al codice della crisi e dell’insolvenza: il sovraindebitamento

Le modifiche al codice intervengono marginalmente anche su alcuni aspetti che toccano i debitori non fallibili, ovvero sulle procedure di sovraindebitamento:

  • Sono state meglio precisate le procedure per l’esecuzione del piano del consumatore, dove sarà il debitore a doversi occupare dell’esecuzione del piano, sotto la vigilanza dell’OCC
  • È stata ugualmente riscritta la parte che riguarda la liquidazione del sovraindebitato, per quanto riguarda la procedura di liquidazione, ampliando i poteri del liquidatore
  • Si è definita una soglia minima di debito pari a euro 20.000 sotto la quale non è possibile attivare in maniera forzosa la liquidazione del sovraindebitato (quindi si potrà chiedere il “fallimento” del piccolo debitore, solo se ha almeno 20.000 euro di debiti
  • Sono state meglio precisate le modalità di accesso all’esdebitazione attivabili a seguito delle procedure di sovraindebitamento
  • Sono state ridefinite alcune altre attività degli Organismi di Composizione della Crisi

Qui potete scaricare il PDF del decreto correttivo del codice della crisi e dell’insolvenza, e la relazione illustrativa che lo accompagna.

Scarica il decreto correttivo
Scarica la relazione illustrativa

 

Per approfondimenti sulla nuova Legge 155 2017 leggi il nostro articolo dedicato: Legge 155 del 2017: la lista delle 10 cose da sapere.

 

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