Legge 3 2012 sovraindebitamento – una concreta opportunità per liberarsi dai troppi debiti.

Cosa c’è realmente da sapere a proposito di tale normativa? Di seguito una lista delle 10 cose principali da sapere sulla Legge 3/2012 aggiornate agli ultimi sviluppi nel 2021.

Legge sovraindebitamento testo aggiornato

Il nuovo testo della Legge sovraindebitamento aggiornata al 2021 lo trovi in PDF a questo link testo in pdf della legge 3 2012. Verificare il testo della normativa è sicuramente il primo passo per capire se questa legge può aiutare a risolvere i tuoi problemi di debiti.

Visto che da molti anni Piano Debiti segue con successo procedure di sovraindebitamento, abbiamo messo a disposizione anche un’aggiornata raccolta giuridica sul tema che puoi consultare a questo link: Normativa Legge 3 2012

Non sempre è però così facile interpretare la normativa per coloro che non sono dei professionisti del settore, per cui abbiamo ritenuto di fornirti in questo articolo una sintesi delle dieci cose più importanti da sapere in relazione alla legge 3 2012.

Premessa: il nuovo Codice della Crisi

Prima di parlare della legge 3/2012 è bene sapere che se hai trovato questo articolo perché qualcuno ti ha parlato o ti ha proposto di utilizzare la legge 3 2012 per risolvere i tuoi problemi di debito/sovraindebitamento, c’è una cosa importante che devi conoscere: la legge 3 2012 verrà sostituita  a breve da una nuova legge (il Codice della Crisi, in applicazione alla legge 155 2017) che andrà in vigore a settembre del 2021

Per questo motivo, se vuoi avviare ora una procedura ex legge 3 2012, importante valutare se per il tuo caso specifico è meglio la normativa attuale o quella che andrà in vigore il prossimo anno (che presenta alcune diversità…), valutazione che potrai fare consultando un esperto del settore come Piano Debiti (compilando il form a lato pagina, verrai contattato per una consulenza completamente gratuita).

Se invece stai cercando informazioni sulla Legge 3 2012, trovi a seguire tutto quello che ti serve sapere!

 

Legge 3/2012: di cosa si tratta?

1) Legge 3/2012: di cosa si tratta

La Legge 3/2012 è una disciplina innovativa che si pone l’obiettivo di porre rimedio alle situazioni di Sovraindebitamento.  A tal fine, attribuisce al debitore non fallibile (essenzialmente persone fisiche e piccole imprese) la possibilità di proporre ai creditori un piano di ristrutturazione del debito, basato su quello che potremmo definire un vero e proprio “principio di sopravvivenza“: semplificando permette al debitore di sanare i propri debiti pagando ciò che il debitore può pagare. Proprio per questo è necessario che tale piano di ristrutturazione del debito, per poter essere approvato, assicuri la dignitosa sussistenza della famiglia del debitore.

Quindi se sono sovraindebitato, potrò grazie a questa legge, chiudere i miei debiti pagando non tutto il debito, ma quello che posso pagare senza che la mia famiglia sia privata del minimo indispensabile per una vita decorosa.

2) Legge 3 2012: Sovraindebitamento ecco una definizione

La Legge 3/2012 definisce il Sovraindebitamento all’art. 6, comma 2, lett. a) come: “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente“.

In altre parole, il Sovraindebitamento non è altro che la difficile condizione di coloro che non riescono a ripagare i propri debiti con le loro disponibilità economiche, sia a causa di imprevisti, ma anche semplicemente perché i debiti sono diventati troppi.

3) Legge 3 del 2012: chi può beneficiarne

Possono accedere alle procedure previste dalla Legge 3/2012 tutti i soggetti che secondo l’ordinamento italiano non rientrano nelle disposizioni previste dalla legge fallimentare. Nello specifico: persone fisiche (tutte, lavoratori, disoccupati, pensionati, etc) , aziende agricole, piccoli imprenditori non fallibili, professionisti, gli enti del terzo settore e le startup innovative

Per quanto riguarda i piccoli imprenditori, il criterio principale per individuare se siano o no fallibili è il fatturato: se negli ultimi tre anni almeno una volta l’azienda ha superato i 200.000 di fatturato, l’imprenditore non può accedere ai benefici della Legge 3 sovraindebitamento

4) Legge 3/2012: cosa si può ottenere

Il debitore  in difficoltà può vedersi riconosciuto il diritto di pagare i propri debiti diversamente da come previsto dai contratti sottoscritti, e anche, se non ha patrimonio e redditi sufficienti, di non pagarne una parte consistente, che verrà cancellata (la cosiddetta esdebitazione del sovraindebitato).

Attraverso le procedure di sovraindebitamento è inoltre possibile:

  • sospendere le azioni esecutive (pignoramenti, aste immobiliari, etc)
  • bloccare le cessioni del quinto dello stipendio
  • pagare parzialmente i debiti chirografari (ovvero i debiti non garantiti).

Per ottenere questi benefici è necessario dimostrare di essere debitori “incolpevoli”: chiaramente chi avesse creato la situazione di sovraindebitamento apposta, per non pagare i debiti, verrebbe escluso dall’utilizzo della Legge 3 del 2012

Legge 3/2012: le procedure previste

5) Legge 3/2012: le procedure previste

La Legge 3/2012 interessa soggetti molto diversi tra loro (dal privato consumatore all’azienda agricola), per questo motivo esistono procedure molto differenti per consumatori e imprese, ovvero:

  • Piano del Consumatore: può accedere solo il privato e non l’azienda. Il Tribunale verifica la solvibilità del debitore e definisce quanto può essere pagato, salvaguardando una somma sufficiente a garantire il sostentamento del nucleo famigliare del privato in stato di Sovraindebitamento.
  • Accordo con i creditori: di norma utilizzato dalle imprese. Semplificando, può essere definito un “piccolo concordato” in cui si propone ai creditori un piano sostenibile che diventerà effettivo se approvato da almeno il 60% dell’ammontare del debito.
  • Liquidazione dei Beni: nelle situazioni debitorie più difficili è possibile chiedere al Tribunale di pagare il debito con la Liquidazione del proprio patrimonio, ottenendo, se sussistono le condizioni, l’esdebitazione di quanto non pagato.

Attenzione: è interessante notare che, mentre l’Accordo con i creditori deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori, questo non si succede nel caso del Piano del Consumatore. Per l’omologazione di quest’ultimo non si rende necessario nessun consenso da parte dei creditori, rimettendo completamente al Giudice tale decisione. Per il consumatore sarà quindi il giudice a valutare se ci sono i presupposti per ridurre o cancellare il debito.

Risulta evidente come questa procedura (il Piano del Consumatore) sia particolarmente vantaggiosa per il consumatore. Egli viene definito dalla Legge 3/2012 come: “ il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta“.

6) Legge 3/12: le fasi della procedura

Le fasi della procedura possono essere sintetizzate in tre passaggi, di seguito esposti:

  1. Raccolta dei documenti e predisposizione di un Piano: per prima cosa è necessario trovare la strategia per ottenere i maggiori vantaggi, raccogliere la documentazione, e predisporre una bozza di piano da presentare al Tribunale. Di norma questa fase viene gestita da un consulente del debitore;
  2. Presentazione del Piano: il debitore in difficoltà attraverso il suo consulente,  propone all’Organismo di Composizione della Crisi il proprio Piano, che rientra in una delle procedure previste dalla Legge 3/2012, ovvero: Liquidazione dei Beni, Accordo con i creditori, Piano del Consumatore. L’Organismo ne verifica sia gli aspetti formali che la sostenibilità e indica al Giudice se il Piano è accettabile o meno.
  3. Fase di Omologazione: una volta che il piano è trasmesso al Tribunale, se il Giudice verifica l’esistenza dei criteri necessari, il Piano viene omologato. Da questo momento tutti i vecchi debiti sono sostituiti dal piano di pagamenti previsto dal Tribunale.

7) Sovraindebitamento legge 3 2012: compiti e funzioni

Gli Organismi di Composizione della Crisi (O.C.C.) sono organi con funzioni pubbliche, di norma predisposti presso gli ordini professionali, che hanno il compito di affiancare il giudice nella valutazione della pratica di sovraindebitamento, svolgendo alcune attività per conto del Giudice, attività che poi verranno riportate in una relazione che viene depositata insieme alla pratica in Tribunale.

Per avere un’idea dell’attività dell’OCC ad esempio lo stesso si occuperà di:

  • verificare l’ammontare dei debiti
  • verificare che siano presenti tutti i documenti necessari
  • verificare che il debitore non abbia commesso atti in frode (ovvero non abbia fatto “il furbo” magari nascondendo del patrimonio…)
  • notificare gli atti ai creditori

Teoricamente è possibile che il debitore si rivolga all’OCC direttamente per chiedere la relazione, ma di norma sarà il consulente del cliente a interfacciarsi con l’OCC visto che si tratta di una figura molto tecnica, che necessità di un confronto con un professionista del settore.

8) Legge sul sovraindebitamento: quali debiti?

Le procedure di Sovraindebitamento riguardano tutte le tipologie di debito:

  • verso le banche e finanziarie in genere;
  • verso fornitori, privati (quali ad esempio i debiti di condominio);
  • verso le Pubbliche Amministrazioni (quali Agenzia delle Entrate, Equitalia).

Gli unici debiti che non possono essere cancellati grazie a questa legge sono quelli di mantenimento come ad esempio gli alimenti non pagati al coniuge.

Attenzione: è obbligatorio inserire nella procedura una chiara indicazione di tutti i debiti contratti, così come un’indicazione dettagliata di tutti i beni posseduti.

9) Legge 3/2012: l’esdebitazione

L’esdebitazione è uno dei più grandi benefici introdotti dalla legge sul sovraindebitamento. Ottenere l’esdebitazione vuol dire essere libero da ogni altro debito residuo ed essere riabilitato attraverso la cancellazione del proprio nominativo da tutti i registri di cattivo pagatore.

Per poter beneficiare di tale condizione, il debitore deve essere stato meritevole durante lo svolgimento dell’accordo. Non deve quindi in alcun modo aver intralciato o ritardato il buon fine della procedura. Non deve nemmeno aver commesso atti di frode o rifiutato proposte di impiego senza giustificato motivo, oltre evidentemente a portare a termine l’accordo stesso come definito della proposta presentata ai creditori.

10) Legge 3/2012: una concreta opportunità per liberarsi dai troppi debiti

In conclusione, risulta evidente come la Legge 3 12 aggiornata, rappresenti una concreta opportunità per liberarsi definitivamente dal peso di debiti diventati insostenibili. Questa legge offre la possibilità di rientrare nel ciclo economico e di tornare a vivere serenamente un nuovo inizio per se e la propria famiglia.

 

Piano Debiti è specializzata nell'applicazione della Legge 3 2012

Piano Debiti è specializzata nell’applicazione della Legge 3 2012

A quattro anni dall’emanazione della L. 3/2012 e la conseguente approvazione della normativa sul sovraindebitamento, gran parte della popolazione italiana non conosce ancora questa possibilità di uscire dal debito e crisi personale.

Inoltre, molti dei casi presentati ai Tribunali di competenza attraverso le tre procedure previste dalla Legge non vanno a buon fine perché risultano male impostati; magari preparati con documentazione scarsa rispetto a quella necessaria o semplicemente perché attraverso la procedura si è andati a richiedere qualcosa che non si poteva ottenere.

La Legge 3 2012 aggiornata è la nostra specializzazione: i tre passi fondamentali da seguire secondo il nostro approccio

Spesso il debitore che si muove autonomamente non è pienamente consapevole delle proprie possibilità. Ottiene solo risultati parziali o addirittura scadenti rispetto a quelli che potrebbe ottenere se ben consigliato ed assistito.

  1.  Il primo passo necessario per poter risolvere la situazione di sovraindebitamento consiste nella presa di  coscienza che è indispensabile avvalersi dell’aiuto di personale specializzato in questo settore
  2. Il secondo passo consiste nel saper nutrire aspettative ragionevoli. Solo attraverso l’aiuto di un esperto di procedure di sovraindebitamento, che ben conosca la Legge e che abbia comprovata esperienza di successi, sarà possibile ottenere un risultato. La “Legge salva suicidi” rappresenta uno strumento studiato per risolvere situazioni anche molto complesse che spesso si sono sovrapposte tra loro nel tempo. Uno strumento che difficilmente può essere utilizzato al meglio da chi è profano di conoscenze specifiche in ambito economico, finanziario e giuridico.
  3. La scelta di un consulente esperto e capace rappresenta il terzo passo verso il successo. E’ infatti consigliabile che sia il consulente a compiere una prima valutazione della situazione generale di indebitamento, a compiere una celta ponderata della soluzione e a predisporre quanto necessario all’avvio della pratica. Sarà lui a sottoporre all’OCC la proposta di risanamento delle posizioni debitorie, a produrre l’integrazione documentale eventualmente richiesta e a seguire la pratica sotto ogni punto in senso cronologico e operativo

Pressato dai creditori e in gravi difficoltà economiche, il soggetto sovraindebitato si ritrova spesso in situazioni a dir poco drammatiche. L’ansia relativa alle preoccupazioni per il futuro dei propri cari, al possibile destino della propria azienda o abitazione. La preoccupazione di non riuscire a cambiare la situazione attuale… sentimenti che lo fanno sentire perso, destinato a precipitare in una spirale di incognite che sembra aumentare di giorno in giorno.

Portare un concreto aiuto al debitore per inquadrare lucidamente la propria situazione e trovare una via d’uscita significa, in prima istanza, attivare specifiche e professionali capacità di ascolto.

Spesso il soggetto sovraindebitato non è in grado di ricostruire facilmente tutto il percorso delle scelte economiche e finanziarie che lo hanno condotto alla situazione attuale.

I consulenti di Piano Debiti si pongono come primo obiettivo quello di facilitare il proprio cliente in una riesamina dei fatti accaduti. Occorre una ricostruzione cronologica e tecnica degli atti e delle scelte compiute, allo scopo di costruire – insieme – un quadro complessivo e realistico della situazione debitoria.

Il secondo passaggio consiste nella capacità dei consulenti di Piano Debiti di fornire un chiaro consiglio operativo rispetto al quadro delineato in modo onesto e trasparente. Per trasparenza si intende in questo caso la capacità dei consulenti di esporre in maniera chiara, semplice e comprensibile la struttura delle soluzioni che la “Legge salva suicidi” prevede. Rendendo così condivisa la scelta che verrà effettuata, al fine di iniziare il percorso di uscita dalla gravosa situazione di indebitamento.

Talvolta potrà accadere che, ragionando col cliente ed esaminando la sua situazione, risulti non possibile utilizzare la Legge 3 2012. Può succedere che non esistano le precondizioni necessarie o che la situazione sia non più recuperabile. In tal caso, nel massimo della sincerità e della chiarezza professionale, questa considerazione verrà condivisa con il cliente, al quale, se possibile, saranno prospettate soluzioni alternative.

Piano Debiti non si presenta con promesse preconfezionate, se non con quella che tutti i propri sforzi saranno orientati verso ogni soluzione utile a migliorare la situazione del cliente, seguendolo in ogni passaggio fino al raggiungimento del risultato prestabilito assieme a lui.

A riprova di tutto ciò, prima di accettare qualsiasi incarico, Piano Debiti fornisce sempre al cliente una prima consulenza gratuita. Consulenza finalizzata allo sviluppo dei passaggi sopra descritti, nel preciso intento di far comprendere al cliente cosa sia possibile ottenere e cosa no attraverso l’attivazione di una procedura di sovraindebitamento.

 

Risorse esterne. I testi delle legge 3 2012 e 155 2017 pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/02/14/19G00007/sg

https://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&datagu=2012-01-30&task=dettaglio&numgu=24&redaz=012G0011&tmstp=1327998015987