HomeBlogConsigli sovraindebitamentoLegge 155 del 2017: la lista delle 10 cose da sapere

Legge 155 del 2017: la lista delle 10 cose da sapere

Cosa serve realmente sapere a proposito della normativa Legge 155 del 2017?

Di seguito una lista delle 10 cose principali da sapere sulla normativa:

1) Legge 155 del 2017: di cosa parliamo

Grazie alla Legge 155 2017 è stato approvato il Codice della Crisi e dell’Insolvenza, che tra le altre cose disciplina alcune procedure con l’obiettivo di porre rimedio alle situazioni di Sovraindebitamento.

Stabilisce procedure semplici per proporre ai propri creditori un piano di rientro basato su quanto si può realmente pagare: ciò che rimane, verrà esdebitato, ovvero il debito viene definitivamente cancellato.

2) Legge 155/2017 e Legge 3/2012: quali differenze?

La legge 3 2012 è stata la prima che ha introdotto in Italia la possibilità per il debitore in difficoltà di essere esdebitato: la legge 155 2017, supera la precedente, sostituendola con procedure più semplici e di più facile applicazione.

Questo si è reso necessario, perché la legge 3 2012, pur avendo aiutato molte persone a uscire dall’incubo dei debiti, in molti altri casi si è dimostrata troppo restrittiva o difficilmente accessibile. Quindi in sintesi possiamo dire che la Legge 155 del 2017 va a sostituire vantaggiosamente la legge 3 2012.

Legge 155 2017: definizione di Sovraindebitamento

La definizione di Sovraindebitamento è prevista all’art. 2, lett. c) del Codice della Crisi e dell’Insolvenza come: ““sovraindebitamento”: lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell’imprenditore minore, dell’imprenditore agricolo, delle start – up innovative“.

In altre parole, il Sovraindebitamento non è altro che la difficile condizione di coloro (in particolare consumatori) che non riescono a ripagare i propri debiti con le loro possibilità economiche.

3) Legge 155 del 2017: a chi si rivolge?

Possono accedere alle procedure previste da questa normativa tutti i soggetti che secondo l’ordinamento italiano non sono fallibili. Nello specifico: persone fisiche, piccoli imprenditori non fallibili (ovvero in estrema sintesi quelle con un fatturato annuo inferiore a 200.000 euro e debiti per meno di 500.000 euro, oltre ad un patrimonio inferiore a 300.000 euro) e professionisti, Startup ed aziende agricole.

4) Legge 155 2017: i vantaggi

Il debitore in difficoltà può ottenere la soddisfazione dei creditori attraverso quanto può realmente pagare nella sua condizione economica attuale. Attraverso le procedure di sovraindebitamento è inoltre automatica:

  • La sospensione delle azioni esecutive (pignoramenti, aste sulla casa, ecc…);
  • L’esdebitazione da quello che non si riesce a pagare.

Le procedure di sovraindebitamento liberano il debitore che le utilizza normalmente in un periodo tra i tre ed i cinque anni, più breve di quello previsto dalla precedente legge 3 2012, che prevedeva un periodo minimo di quattro anni.

5) Legge delega 155 del 2017: per procedure si intende…

La procedura è un percorso che il debitore deve affrontare in cui si stabilisce quanto può pagare salvaguardando il proprio diritto a una vita dignitosa, come deve farlo, e che prevede una serie di controlli per prevenire truffe e abusi.

Rivolgendosi a soggetti diversi tra loro (dal privato consumatore all’ambito agricolo), la legge 155/207 prevede procedure molto differenti per consumatori e imprese, ovvero:

  • Piano del Consumatore: è riservato ai consumatori. Il Giudice verifica quanto può essere pagato, salvaguardando una somma sufficiente a garantire il sostentamento del nucleo famigliare del privato in stato di Sovraindebitamento.
  • Concordato Minore: riservato alle imprese. Semplificando, può essere definito un “piccolo concordato” in cui si propone ai creditori un Piano sostenibile che diventerà effettivo se approvato da almeno il 60% dei creditori.
  • Liquidazione del Sovraindebitato: nelle situazioni debitorie più difficili è possibile chiedere al Tribunale di pagare il debito con la Liquidazione del proprio patrimonio, ottenendo, dopo tre anni dall’apertura della procedura, la cancellazione di ciò che non si è pagato con la vendita dei beni.

Attenzione: è interessante notare che, per il Piano del Consumatore non è necessario il consenso dei creditori: pertanto i debiti possono essere ridotti solo con l’intervento del giudice.

Risulta evidente come questa procedura (il Piano del Consumatore) sia molto vantaggiosa per il consumatore. Importante sapere che il consumatore può anche essere l’imprenditore, quando il debito viene contratto per la famiglia e non per l’impresa.

6) Legge 155 2017: gli step della procedura

Legge 155 2017: gli step della procedura

L’attivazione di una procedura è suddivisa in tre passaggi, di ovvero:

  1. Apertura della procedura: il debitore, deposita una domanda di apertura della procedura, depositando alcuni documenti di base, e il Giudice nomina un O.C.C., ovvero l’Organismo che dovrà attestare il Piano. È prevista anche la possibilità inversa, ovvero che il debitore si rivolga all’O.C.C. e poi avvenga il deposito della domanda.
  2. Presentazione del Piano: il creditore – di norma assistito da un proprio consulente – propone all’Organismo il proprio Piano, che rientra in una delle procedure previste dalla Legge 155 2017, ovvero: Liquidazione del Sovraindebitato, Concordato Minore o Piano del Consumatore. L’Organismo dovrà stendere una relazione che conferma quanto presentato dal debitore, e il Piano, insieme alla relazione vengono depositati in Tribunale.
  3. Fase di Omologazione: una volta che il Piano è trasmesso al Tribunale, se il Giudice verifica l’esistenza dei criteri necessari, può avvenire che:
  • in caso di Piano Del Consumatore e Liquidazione del Sovraindebitato, l’omologa viene fatta direttamente dal giudice;
  • in caso di Concordato Minore (solo per le imprese), il Piano deve essere positivamente votato dai creditori, e solo dopo il Giudice lo omologa.

Dal momento dell’Omologa, i vecchi debiti vengono sostituiti da quanto viene previsto dal nuovo Piano omologato.

7) Legge 155 del 2017: Consulente del debitore e O.C.C., compiti e funzioni

Per accedere alle procedure di sovraindebitamento in pratica serve raccogliere un complesso faldone documentale, definire la procedura e la strategia corretta, e stendere un Piano da presentare in Tribunale. Di norma il debitore si fa assistere da un consulente specializzato nella materia, come Piano Debiti, che lo guida e che si sostituisce al debitore in queste attività.

La legge prevede che queste attività, a tutela dei creditori, vengano verificate da un Organismo indipendente, che in questo caso si chiama Organismo di Composizione della Crisi (O.C.C.). l’organismo dovrà verificare la veridicità di tutte le informazioni, la completezza dei documenti e stendere una sua relazione.

Dopo l’omologa, l’Organismo si occupa anche della gestione di pagamenti e della eventuale vendita dei beni, nel caso ce ne fossero con quella finalità.

8) Legge 155 del 2017: quali debiti si possono cancellare?

Le procedure di Sovraindebitamento riguardano praticamente tutti i tipi di debito:

  • verso banche e finanziarie;
  • verso i fornitori, o anche soggetti privati (quali ad esempio i debiti di condominio);
  • verso ogni Pubblica Amministrazione (Agenzia delle Entrate, Equitalia).

Attenzione: è necessario inserire nella procedura una precisa indicazione di tutti i debiti in essere, così come un’indicazione dettagliata di tutti i beni di valore che il debitore possiede.

Gli unici debiti non cancellabili sono quelli per mantenimento (ad esempio verso i figli) e la casistica molto particolare dei debiti derivanti da una causa persa di carattere extracontrattuale.

9) Legge 155 del 2017: ottenere l’esdebitazione

L’esdebitazione è uno dei più importanti benefici introdotti dalla Legge 155 2017. Ottenere l’esdebitazione vuol dire essere liberato dal debito residuo ed essere riabilitato attraverso la cancellazione del proprio nominativo da tutti i registri, come quello dei protesti o la Crif.

Per poter beneficiare di tale condizione, non deve quindi in alcun modo aver intralciato o ritardato il buon fine della procedura. Non deve nemmeno aver commesso atti di frode o nascosto informazioni rilevanti alla procedura.

10) Legge 155 del 2017: quali limiti

Sembra tutto troppo facile per essere vero. Ma quali limiti presenta questa legge? Nell’applicazione pratica, i paletti principali posti dalla norma sono tre, ovvero:

  • il debitore non deve essere un soggetto fallibile. Quindi sono escluse la maggior parte delle imprese che hanno oltre un certo fatturato;
  • correttezza del debitore e mancanza di atti in frode: il sovraindebitamento non deve essere causato volontariamente e non devono essere stati commesse frodi verso i creditori;
  • alternativa liquidatoria: le procedure sono molto vantaggiose per chi non ha patrimonio, mentre chi ha patrimonio deve comunque pagare i debiti contratti per un valore almeno pari a quello dei beni che intende mantenere. In alternativa i beni vanno ceduti alla procedura che li venderà.

Tenendo presenti questi tre paletti, risulta evidente come la Legge 155 2017, rappresenti una concreta possibilità di tornare a vivere una vita serena, senza l’oppressione di debiti diventati insostenibili.

Risorse esterne:
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/10/30/17G00170/sg

chi siamo img1

Hai bisogno di aiuto?

Piano Debiti ti offre una consulenza professionale che ti aiuta in caso di sovraindebitamento. Analizziamo gratuitamente la situazione debitoria e ti aiutiamo ad uscirne al meglio, consigliandoti la strada migliore da seguire.

31 pensieri su “Legge 155 del 2017: la lista delle 10 cose da sapere

  1. Salve, desidererei sapere se nella mia situazione finanziaria posso fare ricorso alla legge 155/2015: percepisco una pensione di € 2400,00 e devo fare fronte al pagamento di € 2200,00 tra mutuo, cessione del quinto e finanziaria. Sono in ritardo con il pagamento del mutuo di due semestralità ( circa 12.000,00€) mentre i pagamenti della finanziaria e della cessione del quinto sono regolari. Posso essere aiutato con la legge su menzionata? La ringrazio anticipatamente

    1. Gentile Antonio, il suo caso è proprio uno di quelli che la nuova legge ha l’obiettivo di risolvere, tutelando un reddito minimo che viene difeso dai creditori. Ci contatti e vedremo insieme quale soluzione adottare.
      Piano Debiti

  2. nel caso del concordato minore, il debito risarcito parzialmente a rate, c’è un numero massimo di rate? o un limite temporale entro il quale il debito si estingue?

    1. Salve
      non c’è una durata minima, ma serve utilizzare un criterio di “ragionevolezza”. la giurisprudenza su questo tema è molto dibattuta, e nel corso degli anni abbiamo avuto interpretazioni restrittive che hanno limitato la durata dell’accordo /concordato minore a cinque anni, altre che hanno ammesso piano anche di durata superiore a quindici anni. la cosa migliore sarebbe capire l’orientamento del tribunale in cui risiede.
      Piano Debiti

  3. Ho un mutuo, erogato dalla banca di Vicenza, nel 2008. mutuo ottenuto in un modo poco chiaro, diciamo, ricatto, che purtroppo abbiamo dovuto accettare. Se non accettavamo, ci chiudevano i conti, con un ristorante che avevamo a Manzano ( Udine ) Visto che avevamo avuto la finanza, per un controllo, andato senza problemi, in quanto l’azienda era in regola con tutto. solamente iniziava una crisi generale. Noi eravamo terzisti, e la ditta più grossa, che lavorava con noi, ci chiamo e ci disse che ci avrebbe ritirato il lavoro nel giro di una settimana, per problemi di crisi, avevano 250 dipendenti. e ci mise in crisi. A quel punto il direttore probabilmente venuto a saperlo, Pensare che ci avevano rifilato, dei derivati, che avrebbero dovuto darci una mano, come disse il direttore, invece risultarono per noi una fonte di perdita. tutte queste cose, fecero si che il direttore ci chiamo, e ci disse che doveva mettere a posto la situazione, e che aveva pensato di raggruppare le esposizioni con la ditta più l’albergo. avevamo un mutuo, fatto in un appartamento di Bibione, Avrebbero liberato detto appartamento, che stavamo pagando la rata.e avrebbe fatto un mutuo sulla casa di proprietà dei miei figli, raggruppando i vari fidi, liberando Bibione e mi faceva un mutuo di 200000 mila euro ( Derivati, Rimanenza mutuo Bibione, vari conti albergo, più ditta di elettronica, e cosi ci liberava da tutto, con una unica rata di 1100 euro al mese, tirando dentro i miei figli con la casa di loro proprietà. ECC. ECC. Poi vi spiegherò meglio. questo è solo un assaggio veloce. grazie

  4. buon pomeriggio mio figlio titolare di una tabaccheria e rimasto indietro con paganento tasse e non sa come uscirne non ha nessun

    patrimonio solo titolare della licenza mi puoi aiutare

  5. Quindi ci ha una prima casa e ha pagato il 50% del mutuo, con questa procedura si vede comunque portar via la casa, o sbaglio?

    1. premesso che ogni caso va valutato singolarmente, in linea teorica il piano del consumatore da proporre per salvare la casa, dovrebbe prevedere che il mutuo residuo venga pagato, almeno per il capitale residuo.
      Piano Debiti

  6. Buon giorno ho due cessioni del quinto e in oltre ho un Pignoramento dello stipendio le rate sono tutte e tre di inporto simile variano di poche euro, ho un affitto di 500euro al mese in più devo aiutare a mio figlio che ha due prestiti io ho uno stipendio che non supera i 1200€mensili rientro nella legge 155 /2015!7?grazie

    1. Si il suo caso è proprio uno di quelli che la nuova legge ha l’obiettivo di risolvere, tutelando un reddito minimo che viene difeso dai creditori. Ci contatti e vedremo insieme quale soluzione adottare.
      Piano Debiti

  7. E’ possibile avendo una casa del valore più o meno pari al debito ma piccole entrate ottenere la proprietà ma con una nuova ipoteca con rate più piccole?

  8. Salve posso accedere alla 155 ho molti debiti lavoro sia io che mia moglie ma essendo troppe rate non riusciamo a pagarle e risultiamo cattivi pagatori e nessuno vuole farci prestiti per raggruppare tutto

    1. Da quello che ci racconta, sicuramente si. ci chiami all’ 800 090 598 o compili il form che trova sulla pagina, le faremo una consulenza completamente gratuita e senza impegno. Speriamo possa risolvere veramente il suo problema. Grazie

    2. Salve. Noi vogliamo salvare la casa, che stiamo ancora pagando. Ci è più consono la legge 3/12? Oltretutto vorrei sapere se le rate del mutuo si possono abbassare allungando il periodo di pagamento. Questo già ci salverebbe ( o quasi) la vita.
      Grazie mille

      1. Salve,
        in linea generale, se siete consumatori cambia in realtà poco, mentre per le altre categorie ci sono dei vantaggi nella legge attuale.
        Comunque ci chiami per un appuntamento, potremmo valutare meglio la situazione specifica.

      2. Buongiorno
        Sono dipendente vivo solo ho un figlio minore mai sposato.
        Ho in atto rottamazione 9000 euro e rate con agenzia entrate altre 2000 devo pagare affitto 300 euro bollette mangiare e quota mio figlio 200 prendo 1300 circa di stipendio…se pago tutto…neanche posso fare spesa per mangiare.come potrei fare?

      3. Salve.ho cartelle esattoriali relative a imposte non versate di alcuni anni in cui avevo attività autonoma. Ora sono pensionata e non riesco a far fronte alle rate.posso salvare l appuntamento di proprietà? Daniela

        1. Buongiorno Daniela,
          dipende molto dalla sua situazione specifica (quanti debiti ha, quanto vale la casa, che pensione prende ecc, ecc). così senza valutare la pratica sarebbe poco serio risponderle.
          Ci chiami per un consulto completamente gratuito.
          cordialmente

    1. Buongiorno,
      sì, può accedere anche perché con l’apertura della procedura di sovraindebitamento ogni atto esecutivo viene bloccato!

    1. Buongiorno, dipende dalla sua situazione, ma in generale chi possiede una casa di proprietà deve comunque pagare i debiti per un valore pari all’immobile che intende salvare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Piano Debiti nasce nel 2014 come prima azienda in Italia specializzata sulle disposizioni previste dalla Legge 3/2012.

© Copyright 2015-2022 pianodebiti.it | P.IVA: 01695380335 | Tutti i diritti riservati | Disclaimer | Privacy Policy | Cookie Policy

E’ espressamente vietata la riproduzione parziale o integrale dei contenuti senza l’approvazione scritta da parte del titolare e proprietario di questo sito.

Piano Debiti nasce nel 2014 come prima azienda in Italia specializzata sulle disposizioni previste dalla Legge 3/2012.

© Copyright 2015-2022 pianodebiti.it | P.IVA: 01695380335 | Tutti i diritti riservati | Disclaimer | Privacy Policy | Cookie Policy

E’ espressamente vietata la riproduzione parziale o integrale dei contenuti senza l’approvazione scritta da parte del titolare e proprietario di questo sito.