Omologato un nuovo Accordo di composizione della crisi, predisposto con l’aiuto di Piano Debiti per una donna pugliese che ha ceduto una quota del proprio stipendio.

Il Tribunale di Lecce, con provvedimento dello scorso 17 novembre 2020, ha omologato un accordo di composizione della crisi predisposto da Piano Debiti a tutela di un’assistita che aveva accumulato oltre 240mila euro di debiti. Finalmente, la donna potrà tirare un sospiro di sollievo.

La situazione debitoria nella quale era sprofondata l’assistita trovava le proprie origini in una serie di sfortunate contingenze, verificatesi a partire dai primi anni duemila e strettamente connesse alla crisi economica della famiglia d’origine. Ad aggravare la posizione della donna, successivamente, si sono aggiunte la crisi coniugale e il divorzio dal marito, padre dei primi due figli, oltre che l’abbandono, anche materiale, da parte del nuovo compagno, con il quale aveva avuto un terzo figlio.

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La vicenda

In particolare, la donna, dopo aver sottoscritto un contratto di mutuo per l’acquisto della prima casa, si è trovata a subire le conseguenze del fallimento dell’azienda paterna, prestando diverse garanzie per aiutare i genitori ma ottenendo come unico effetto il pignoramento della propria busta paga.

Dopo aver venduto la prima casa, ne ha acquistata una nuova insieme al marito, ma, trascorsi appena tre anni, il suo matrimonio è giunto al termine e quello che è anche il padre dei primi due suoi figli non si è dimostrato in alcun modo partecipativo e non ha mai corrisposto neanche il mantenimento dei minori. Onde evitare di perdere la casa a causa dell’insolvenza dell’ex coniuge, la donna ne ha quindi acquistato l’intera proprietà, pagando regolarmente il mutuo.

Nel frattempo, da una nuova relazione è nato un terzo figlio, ma anche il nuovo compagno, poco dopo, ha abbandonato il nucleo familiare senza fornire alcun aiuto economico.

Durante gli anni, quindi, la donna ha accumulato numerosi impegni finanziari dei quali deve farsi carico da sola ma che non riesce più ad affrontare facendo ricorso esclusivamente alla propria attività lavorativa.

 

L’aiuto da parte di Piano Debiti

Piano Debiti, costantemente attiva nell’assistenza a tutti coloro che non riescono più a far fronte ai propri impegni economici, ha prestato assistenza alla donna, gravata dai debiti derivanti dalle vicende sfortunate che hanno caratterizzato gli ultimi venti anni della propria vita.

La soluzione più adeguata alla sua condizione è stata ritenuta quella di proporre un accordo con i creditori per la composizione della crisi, come prevista dagli articoli 9 e seguenti della legge n. 3/2012.

Il legale incaricato, dopo aver riassunto la storia della cliente, ha articolato la proposta individuando come fonte di finanziamento del piano il quinto cedibile della sua retribuzione mensile netta e mettendolo a disposizione della procedura.

In tal modo, si è ritenuto di poter dare soddisfazione ai creditori, lasciando alla donna un reddito residuo con il quale soddisfare le esigenze incomprimibili di vita.

 

La decisione del Tribunale di Lecce

L’accordo proposto, in sostanza, prevede:

  • la durata di sei anni,
  • l’estromissione di un solo creditore ipotecario con assenso dello stesso,
  • la revoca della cessione del quinto dello stipendio già disposta,
  • la cessione di 316 euro della busta paga in favore della procedura per 72 mesi,
  • il pagamento integrale dei debiti in prededuzione,
  • il pagamento del 12,29% dei creditori chirografari in cinque rate con possibilità di incremento,
  • l’accantonamento di un fondo di 1.500 euro per eventuali ulteriori crediti sopravvenuti sino all’omologa e per le spese della procedura.

Il Tribunale, dopo aver accertato la sussistenza dei presupposti per accedere alla procedura di composizione della crisi, ha ratificato la fattibilità del piano e, raggiunta la maggioranza necessaria con il silenzio assenso dell’80,708% dei creditori ammessi al voto, ha disposto l’omologa dell’accordo di composizione della crisi.

Ancora una volta, grazie a Piano Debiti, i debiti derivanti dalle contingenze sfortunate della vita non sono più un problema insormontabile.

Per approfondimenti sulla Legge Salva Suicidi, consulta il nostro articolo: Legge Salva Suicidi: la guida per i debitori in difficoltà.

 

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