Legge 155 2017 – Conversione e modifica del decreto ristori

Testo del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 269 del 28 ottobre 2020), coordinato con la legge di conversione 18 dicembre 2020, n. 176 (in questo stesso Supplemento Ordinario), recante: «Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.». (20A07144) (GU Serie Generale n.319 del 24-12-2020 – Suppl. Ordinario n. 43).

Proponiamo di seguito il testo del D.Lgs n, 176 all’articolo 4-ter, il quale indica importanti modifiche inerenti le procedure di sovraindebitamento. 


 

Art. 4 ter

Semplificazioni in materia di accesso alle procedure di sovraindebitamento per le imprese e i consumatori di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3, e norme relative alle procedure pendenti.

 

  1. Alla legge 27 gennaio 2012, n. 3,sonoapportateleseguenti modificazioni:
    1. all’articolo 6, comma 2, la lettera b) è sostituita dalla seguente: «b) per “consumatore”: la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta, anche se socio di una delle società appartenenti ad uno dei tipi regolati nei capi III, IV e VI del titolo V del libro quinto del codice civile, per i debiti estranei a quelli sociali»;
    2. all’articolo 7:
      1) al comma 1, il terzo periodo è soppresso;
      2) al comma 2, dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti:
      «d-bis) ha già beneficiato dell’esdebitazione per due volte;
      d-ter) limitatamente al piano del consumatore, ha determinato la situazione di sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode;
      d-quater) limitatamente all’accordo di composizione della crisi, risulta abbia commesso atti diretti a frodare le ragioni dei creditori»;
      3) dopo il comma 2-bis è aggiunto il seguente:
      «2-ter.L’accordodicomposizionedellacrisidellasocietà produce i suoi effetti anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili»;
    3. dopo l’articolo 7 è inserito il seguente:
      «Art. 7-bis. – (Procedure familiari) – 1.Imembridellastessa famiglia possono presentare un’unica procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento quando sono conviventi o quando il sovraindebitamento ha un’origine comune.
      1. Ai fini del comma 1, oltre al coniuge, si considerano membri della stessa famiglia i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo, nonché le parti dell’unione civile e i conviventi di fatto di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76.
      2. Le masse attive e passive rimangono distinte.
      3. Nel caso in cui siano presentate più richieste di composizione della crisi da sovraindebitamento riguardanti membri della stessa famiglia, il giudice adotta i necessari provvedimenti per assicurarne il coordinamento. La competenza appartiene al giudice adito per primo.
      4. La liquidazione del compenso dovuto all’organismo di composizione della crisi è ripartita tra i membri della famiglia in misura proporzionale all’entità dei debiti di ciascuno. Quando uno dei debitori non è un consumatore, al progetto unitario si applicano le disposizioni in materia di accordo di composizione della crisi»;
    4. all’articolo 8, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
      «1-bis. La proposta di piano del consumatore può prevedere anche la falcidia e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti finanziamento concessione del quinto dello stipendio, del trattamento di fine rapporto o della pensione e dalle operazioni di prestito su pegno, salvo quanto previsto dall’articolo7, comma1, secondo periodo.
      1-ter. La proposta di piano del consumatore e la proposta di accordo formulata dal consumatore possono prevedere anche il rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo garantito da ipoteca iscritta sull’abitazione principale del debitore se lo stesso, alla data del deposito della proposta, ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il giudice lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data.
      1-quater. Quando l’accordo è proposto da un soggetto che non è consumatore e contempla la continuazione dell’attività aziendale, è possibile prevedere il rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo con garanzia reale gravante su beni strumentali all’esercizio dell’impresa se il debitore, alla data della presentazione della proposta di accordo, ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il giudice lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data. L’organismo di composizione della crisi attesta che il credito garantito potrebbe essere soddisfatto integralmente con il ricavato della liquidazione del bene effettuata a valore di mercato e che il rimborso delle rate a scadere non lede i diritti degli altri creditori.
      1-quinquies. L’organismo di composizione della crisi, entro sette giorni dall’avvenuto conferimento