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Saldo e stralcio banca: come farlo al meglio

Fare un saldo e stralcio con la banca, ovvero chiudere il debito pagando molto meno di quanto dovuto. E’ possibile? Come funziona? Ci sono piccoli segreti per ottenere il massimo della riduzione del debito?

I debiti con la banca o con le finanziarie possono rappresentare un grosso problema che a molte persone può sembrare insormontabile, ma in realtà esiste una soluzione che può aiutare privati e imprenditori in difficoltà: il saldo a stralcio. Ma concretamente il saldo e stralcio cos’è?

Il saldo e stralcio con la banca è semplicemente un accordo tra il creditore ed il debitore, in base al quale il creditore può essere disposto ad accettare una somma inferiore rispetto a quella che sarebbe dovuta, a condizione che il debitore provveda al pagamento di quanto concordato entro un determinato termine, quindi con uno stralcio debito residuo.

Sei in difficoltà a pagare i tuoi debiti e vorresti risolvere la situazione proponendo un saldo e stralcio alla tua banca? Leggi questa guida e avrai informazioni affidabili su come effettuare un saldo e stralcio, sulle modalità per costruire la proposta alla finanziaria nel modo migliore e quando è opportuno o no proporre un saldo e stralcio. Sicuramente dopo aver letto questo articolo avrai le idee più chiare !

Saldo e Stralcio Agenzia delle Entrate: uscire dalla crisi

Solo una breve nota su questo articolo: di seguito troverai tutte le informazioni sul saldo a stralcio con banche e saldo a stralcio finanziaria: se cerchi invece informazioni sul saldo e stralcio con l’agenzia delle entrate, le trovi in questo articolo.

Saldo e stralcio debiti: perché utilizzarlo

Una procedura di saldo e stralcio può essere necessaria per risolvere la situazione di un debitore che dopo aver ottenuto un finanziamento, un mutuo, un prestito, non sia più in grado di fare fronte al debito contratto. Ad esempio in una situazione dove la persona ha avuto problemi oggettivi come perdere il lavoro, un divorzio, o ha vissuto altri avvenimenti tali per cui si trovi in una situazione di difficoltà nel pagare i propri debiti.

Anche per la banca questa procedura può essere vantaggiosa, confrontata con l’alternativa ovvero cercare di ottenere un pignoramento dei beni del debitore. Se la banca non riesce a rientrare in possesso dell’importo erogato, dovrebbe avviare una procedura esecutiva forzata per pignorare il debitore e recuperare almeno una parte del proprio credito con una procedura piuttosto complessa. Infatti :

  • Per la banca i tempi per riavere i soldi prestati per via giudiziale sono molto lunghi: in Italia mediamente il creditore rientra dopo circa 4 anni;
  • la banca per attivare il pignoramento dovrà affrontare un costoso processo in tribunale (decreto ingiuntivo, precetto, pignoramento etc..), anticipando ulteriore denaro

Da quanto sopra esposto, potrebbe essere interesse di tutte e due le parti un accordo saldo stralcio, che preveda un pagamento immediato di una parte del debito e la cancellazione di quella parte non pagata: questo tipo di accordi si chiama appunto “a saldo e stralcio”, e sono frequentemente utilizzati nel caso di debiti con banche e finanziarie, quando il debitore non è più in condizione di pagare l’intero importo del debito contratto.

Saldo e stralcio bancario come funziona

Si tratta di una proposta, scritta, da sottoporre al creditore e viene “costruita” secondo una serie di passaggi ben precisi. il contenuto della proposta, in particolare la percentuale da offrire alla banca, può variare molto e dipende dalla pratica specifica e dalla situazione del debitore. Quali sono le variabili principali che influenzano la somma che può essere accettata per chiudere un saldo e stralcio? si tratta principalmente di due aspetti, ovvero:

  • più il debitore sarà in difficoltà economica (disoccupato, ha molti altri debiti, non ha proprietà) più bassa sarà la cifra che si può offrire.
  • più tempo è passato dalla scadenza del debito, ugualmente minore sarà la cifra che la banca sarà disponibile ad accettare per chiudere la posizione.

Quindi in linea generale più il debito è “datato” e più il debitore è in difficoltà, più alto sarà lo stralcio che si può ottenere (ovvero si può chiudere il debito pagando meno!)

All’ atto pratico, la procedura per avviare una proposta di saldo e stralcio prevede i seguenti passaggi:

  1. Analisi approfondita della posizione economica e debitoria del soggetto.
  2. Definizione dell’offerta da proporre al creditore, che dipenderà dal valore del debito, dalla posizione lavorativa e patrimoniale del debitore, e da una serie di altri parametri annessi, in base ai quali si definirà la proposta di saldo e stralcio.
  3. Accordo con la banca: in questa fase è molto importante che l’ accordo preveda tutte le tutele necessarie per il debitore, tra cui l’ espressa rinuncia al debito e quindi alla somma rimasta insoluta.
  4. Pagamento di quanto prevede l’accordo saldo e stralcio e quindi anche contestuale cancellazione di altri gravami come ad esempio pignoramenti o segnalazioni come cattivo pagatore all’interno delle varie banche dati.

Alla fine di tutto il percorso di saldo e stralcio il debitore verserà una quota pattuita e con il pagamento di questa verrà cancellato interamente il suo debito con la banca o finanziaria in questione.

Come vedremo in seguito, è possibile avviare la proposta autonomamente, ma vista la complessità dell’argomento, di norma affidarsi a consulenti esperti della materia, permette di ottenere risultati molto nettamente migliori.

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Piano Debiti offre un servizio professionale per aiutarti a chiudere i tuoi debiti per mutui o finanziamenti bancari a Saldo e Stralcio. Numerose le pratiche gestite, ottenendo riduzioni del debito fino all’80%.

Saldo e stralcio fac simile

AVVISO IMPORTANTE: Piano Debiti si adegua alle indicazioni di Banca d’Italia sulle conseguenze della stipulazione di accordi “a saldo e stralcio” del 19 Giugno 2020. Le riduzioni indicate sono esemplificative di risultati realmente ottenuti ma non assicurati al cliente. Per ulteriori informazioni sul saldo e stralcio vedi Art. 17 in Termini e Condizioni.

Saldo e stralcio quanto offrire ?

Va premesso che non sono rari i casi in cui le banche, a fronte del mancato pagamento da parte di un proprio cliente, si rassegnano a considerare il debito ormai irrimediabilmente in sofferenza. Spesso, questa situazione porta gli enti creditizi a procedere con la cessione del credito deteriorato ad altre banche più strutturate, per ricavare almeno una minima parte di quanto avrebbero dovuto ricevere, e non perdere la totalità del credito.

Allo stesso modo, la banca può dimostrarsi seriamente interessata a trovare un accordo di transazione a saldo e stralcio direttamente con il proprio cliente in difficoltà, per recuperare almeno una parte del credito. Quando si ha un debito, presentare una proposta saldo e stralcio alla Banca è semplice, possono farlo tutti. Basta aprire il pc e scrivere. Tuttavia la parte più difficile in alcuni casi è capire quando sia il momento opportuno per presentare la richiesta di saldo e stralcio, quanto offrire e come motivare la propria proposta.

Ma a quanto ammonta lo sconto che effettivamente si può ottenere grazie al saldo e stralcio? Purtroppo, su internet spesso la disinformazione che circola sull’argomento è davvero dilagante e moltissimi operatori (di cui molti in cattiva fede) promettono di far risparmiare con il pagamento saldo e stralcio cifre altissime, fino anche a oltre il 90% del debito, dando l’illusione a tutti i debitori che – ad esempio – si possa chiudere sempre un debito di 20.000 euro, pagandone magari meno di 3.000.

In realtà “sconti” così elevati sono rari, e riservati a casi limite come, ad esempio, debitori disoccupati e senza proprietà, che hanno posizioni debitorie molto vecchie. Una comunicazione trasparente e onesta deve indicare al debitore, che l’entità del risparmio può variare tra il 20% e l’80% a seconda dei casi: più il debitore guadagna bene e più valore ha il suo patrimonio, meno sconto di norma si riesce ad ottenere.

Inoltre, per il buon esito di un saldo e stralcio va sottolineato che la situazione di difficoltà deve essere reale e non in alcun modo simulata: ormai quasi tutte le finanziarie fanno controlli approfonditi sul debitore e la sua situazione patrimoniale e debitoria. Nel caso di debitori che potrebbero pagare il debito senza troppe difficoltà, la possibilità di ottenere un accordo a saldo e stralcio con la banca o la finanziaria in questione, sono ovviamente molto più remote.

L’importanza di farsi assistere da un consulente esperto in saldo e stralcio

L’accordo transattivo saldo e stralcio può essere richiesto senza troppe formalità, inviando una raccomandata o una PEC alla banca, in cui si chiede a quest’ ultima un incontro preliminare, al fine di intavolare le trattative per la ricerca di un accordo saldo e stralcio, che possa soddisfare entrambe le parti coinvolte.

A questo punto, sarà fondamentale raccogliere una documentazione adeguata da aggiungere alla richiesta di saldo stralcio, che dimostri alla banca o alla finanziaria le ragioni e i dettagli delle proprie difficoltà economiche, nonché la possibilità concreta di pagare solo una parte del debito contratto. Ovviamente, sia la raccolta di tale documentazione, che la fase vera e propria delle trattative con la banca, richiedono una competenza che spesso il debitore medio si trova a non avere. Per questo motivo, il consiglio è quello di affidarsi a un consulente esperto in saldo e stralcio e trasparente che sia in grado di confrontarsi con l’ ente creditore, con un’ adeguata cognizione di causa.

Una volta raggiunto l’accordo di saldo e stralcio, il documento che lo sancisce sostituisce il contratto originario che legava le parti, e rappresenta un vincolo sia per il creditore che per il debitore. È bene specificare, inoltre, che l’accordo di saldo e stralcio non ha “valore novativo” del credito originario: qualora il debitore non dovesse rispettare tale accordo, il creditore può far rivivere il debito originario e il debitore si troverebbe a dover pagare il debito iniziale. Il debitore, quindi, deve essere sempre consapevole di ogni proposta transattiva che avanza al proprio creditore e deve avere la certezza di poterla poi rispettare.

Un altro motivo per cui è sempre bene che una persona si rivolga ad un professionista di saldo stralcio è dovuto al fatto che non sempre è possibile fare questo tipo di operazione. Il saldo e stralcio, infatti, è un accordo che non può essere proposto in qualunque momento, bensì bisogna avanzare una proposta solo in determinati momenti della vita di un credito, e che solo un professionista del settore conosce. Il rischio, infatti, è quello di vedersi rifiutata una proposta di stralcio dal proprio creditore, non tanto perché la cifra proposta sia insufficiente, quanto più per il momento temporale in cui è stata avanzata.

Saldo e stralcio cos’è: un esempio concreto per capire meglio

Saldo e stralcio: facciamo l’esempio di un debitore che qualche anno fa ha contratto un finanziamento con una banca. Nel momento in cui perde il lavoro, si trova nella condizione di non riuscire più a pagare il suo debito: dopo un paio di anni di mancati pagamenti, la banca cede il credito deteriorato a una società di recupero crediti specializzata che richiede al cliente, attraverso numerosi e continui sollecito, il pagamento del debito non saldato, con l’aggiunta di interessi, morosità e spese.

Il debito non pagato era inizialmente di 15.000 euro ma aumentando nel tempo, raggiunge la cifra di 18.000 euro.

Il cliente che non era dapprima in grado di pagare la somma in questione, chiaramente non lo è nemmeno ora che è sensibilmente aumentata. Non lavora e l’unico immobile di proprietà che possiede è quello di abitazione, già precedentemente ipotecato con il mutuo al momento dell’ acquisto.

Questa rappresenta una tipica situazione in cui si può pensare di proporre un saldo e stralcio alla banca, ma prima il debitore deve poter contare su una certa liquidità per poter proporre un accordo alla banca. Ipotizziamo che un amico possa aiutare il nostro cliente e gli metta a disposizione una somma pari 6.000 euro.

A questo punto si avvierà una trattativa con la banca: solo se il creditore accetta di cancellare i 18.000 euro di debito, con il versamento dei 6.000 euro disponibili da subito, viene formalizzata una proposta di chiusura a saldo e stralcio. Di fatto, si tratta di un piccolo contratto che specifica i rispettivi diritti e doveri delle due parti coinvolte, e nel momento in cui il cliente versa i 6.000 euro pattuiti avviene contestualmente lo stralcio debito residuo.

I 6000 euro di questo esempio sono chiaramente ipotetici: la somma che la banca accetterà per lo stralcio è in primo luogo a sua totale discrezione, ma può effettivamente dipendere anche dalla situazione particolare del cliente e dalla professionalità del consulente che lo assiste e gestisce la trattativa.

Saldo e stralcio bancario

Saldo e stralcio o procedure di sovraindebitamento: quale conviene scegliere? Similitudini e differenze

Il Saldo e stralcio e la Procedura di sovraindebitamento rappresentano due soluzioni definitive ed efficaci per risolvere le posizioni debitorie. Tuttavia, è bene sapere che presentano numerose differenze e in base alla particolare situazione patrimoniale ed esposizione debitoria del soggetto, vale la pena preferire l’una o l’altra procedura.

In particolare, è generalmente preferibile procedere con il saldo e stralcio se:

  • Vi è solo un creditore (meglio se bancario) o comunque i debiti totali non superano i 30/40.000 euro.
  • Il debitore dispone di una somma liquida ragionevole per fare una proposta di saldo e stralcio alla banca.

È a nostro avviso invece preferibile la procedura di sovraindebitamento (come prevista dal codice della crisi) in altre casistiche diverse, tra cui:

  • Il debitore ha molti debiti, e allo stesso tempo anche molti creditori.
  • Il debitore non ha somme da subito disponibili per effettuare una procedura di saldo e stralcio.
  • C’ è un immobile che è già stato pignorato (ad esempio dall’ Agenzie delle Entrate).
  • Oltre ai debiti con le banche, il debitore ha contratto anche altri debiti: in questo caso la procedura di sovraindebitamento permette di intervenire su tutti i creditori e di ripulire completamente il debitore da tutte le sue esposizioni debitorie, cosa che non potrebbe avvenire con il saldo e stralcio.

Per quanto concerne le procedure di sovraindebitamento, è bene precisare che ne esistono di diversi tipi a seconda della problematica particolare; partendo dai comuni presupposti sopra elencati vanno comunque distinte possibilità specifiche per ogni tipologia di debitore: il consumatore (capiente o incapiente), e la piccola impresa (con o senza prospettiva di continuazione dell’attività).

Sarà dunque necessario valutare attentamente la posizione debitoria per scegliere la soluzione maggiormente appropriata, se un saldo stralcio o una procedura di sovraindebitamento, scelta che solo un esperto in materia può essere in grado di fare. Generalmente quindi si può affermare che nel caso di debiti verso uno o pochi creditori, si può tentare la strada del saldo e stralcio. Se invece l’ammontare debitorio risulta essere più consistente e risultano esserci numerosi creditori, la cosa migliore piuttosto che un saldo e stralcio è ricorrere alle procedure di sovraindebitamento.

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Piano Debiti: la Legge sul sovraindebitamento è la nostra specializzazione

La nostra esperienza ci dice che, ancora oggi a dieci anni dall’approvazione della normativa sul sovraindebitamento, molti casi non vanno a buon fine perché male impostati, mancanti di parte della documentazione necessaria, o semplicemente perché si è richiesto qualcosa che non si può ottenere.

In molti altri casi, il debitore non pienamente consapevole delle proprie possibilità ottiene risultati molto inferiori di quelli che potrebbe ottenere se ben consigliato ed assistito.

Comprendere che per uscire dai debiti serve un aiuto è il primo passo per risolvere la situazione. Il secondo passo è avere aspettative ragionevoli e l’aiuto di un esperto di procedure di sovraindebitamento, che ben conosca la legge e che possa dimostrare di aver portato a termine con successo altri casi. Sarà il consulente a predisporre quanto necessario e a sottoporre all’OCC la proposta di risanamento delle posizioni debitorie.

Rivolgendoti a Piano Debiti, non solo sarai seguito da esperti della materia, ma da persone che hanno l’obiettivo di aiutarti e affiancarti, e che hanno fatto della Legge 3 2012 e successivamente del nuovo Codice della Crisi d’ Impresa e dell’ Insolvenza, e della soluzione di casi di sovraindebitamento il loro lavoro di ogni giorno.

Per prima cosa sappiamo bene che il debitore in difficoltà è in una difficile condizione psicologica, pressato dai debiti e spesso in gravi difficoltà economiche.

C’è l’ansia per il futuro dei propri familiari, per il destino della propria azienda o della casa, la preoccupazione di non farcela e di cadere in una spirale senza fondo. Dare un aiuto al debitore per risolvere la sua situazione significa prima di tutto ascoltarlo e fornire un primo consiglio onesto e trasparente. Anche dicendo serenamente “non si può fare” se pensiamo che la la legge sul sovraindebitamento non sia la soluzione giusta.

Non abbiamo una promessa da farti, se non che il nostro impegno sarà massimo per trovare la migliore soluzione per il tuo caso, e di seguirti in ogni passaggio fino al raggiungimento del risultato. Anche per questo prima di accettare un incarico, forniamo sempre al cliente una consulenza gratuita finalizzata a fargli comprendere cosa si può ottenere e cosa non si può ottenere attraverso una procedura di sovraindebitamento, o eventualmente di pagamento a saldo e stralcio.

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2 pensieri su “Saldo e stralcio banca: come farlo al meglio

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  1. ho fatto un saldo e stralcio assistito dal mio avvocato, ma risulto ancora segnalato in crif. è giusto o mi devono cancellare? grazie