Il saldo e stralcio è un’agevolazione fiscale prevista a favore dei contribuenti che si trovano in condizioni di particolare difficoltà economica.

Tale misura è stata introdotta con la Legge di bilancio 2019 e prevede il pagamento ridotto e dilazionato delle somme dovute al fisco da parte dei contribuenti che hanno presentato apposita domanda entro il termine del 31 luglio 2019.

Oggi, pertanto, non è più possibile fare domanda per il saldo e stralcio.

L’agevolazione, comunque, è ancora oggetto di recenti provvedimenti normativi, che interessano quanti abbiano già aderito al programma di rateizzazione previsto.

Requisiti e domanda

È opportuno ricordare quali erano i requisiti che hanno permesso a tanti contribuenti di aderire a questa conveniente modalità di definizione agevolata del proprio debito con il fisco.

Il saldo e stralcio è stato previsto per aiutare i soggetti persone fisiche che si trovano in una condizione di grave difficoltà economica, comprovata da idonea documentazione.

In particolare, hanno avuto la possibilità di accedere al saldo e stralcio debiti i soggetti che:

  • hanno un Isee familiare fino a 20.000 euro
  • sono soggetti alla procedura di liquidazione dei beni per sovraindebitamento, prevista dalla legge 3 del 2012

L’agevolazione consiste nella possibilità, per il contribuente, di uscire dalla propria situazione debitoria pagando solamente una piccola percentuale del capitale dovuto.

In ciò il saldo e stralcio risulta più conveniente rispetto ad altre misure, ad esempio la rottamazione ter, ma proprio per questo è riservato ad una più ristretta platea di soggetti, cioè i contribuenti che versano in condizioni di particolare difficoltà economica.

 

Somme da pagare

In dettaglio, lo stralcio debiti consente di saldare i propri debiti pagando solo:

  • il 16% dell’importo dovuto, per i soggetti con Isee fino a 8.500 euro
  • il 20% dell’importo dovuto, per i soggetti con Isee fino a 12.500 euro
  • il 35% dell’importo dovuto, per i soggetti con Isee fino a 20.000 euro
  • il 10% dell’importo dovuto, per i soggetti sottoposti a liquidazione per sovraindebitamento

Il contribuente, oltre a dover pagare solo una parte del capitale dovuto, non è tenuto a riconoscere alcuna somma a titolo di sanzioni o di interessi di mora.

Inoltre, nei suoi confronti non potranno essere avviate nuove azioni esecutive o cautelari, né proseguite azioni esecutive già avviate (a meno che non vi sia già stato un primo incanto positivo).

Saldo e stralcio rate e scadenze