Hai ricevuto un sollecito di pagamento dal Gruppo Banca Ifis recupero crediti? Ti spieghiamo perché accade e quali sono le soluzioni per pagare meno.

Quando non si pagano le rate di un mutuo o di un finanziamento, ci si espone alle richieste di pagamento da parte della banca che lo ha concesso.

A volte, però, capita che a richiedere il pagamento delle rate scadute sia un soggetto diverso, ad esempio un’altra banca specializzata nel recupero crediti come Banca Ifis.

Perché succede ciò? E come possiamo difenderci da tali richieste? A questi interrogativi cercheremo di rispondere in questa breve guida.

Banca Ifis recupero crediti chi è e cosa fa

Banca Ifis spa è un istituto attivo in Italia sin dagli anni ’80 e dal 2010 si è specializzata nell’acquisto e nella gestione dei crediti deteriorati.

I crediti deteriorati, conosciuti anche come NPL, sono proprio quei crediti che non vengono regolarmente pagati da chi ha ricevuto il prestito.

Di solito, la banca che ha concesso il prestito ad un privato o ad un’azienda cerca di recuperare da sé le rate scadute e non pagate, ad esempio mediante l’invio di solleciti di pagamento al debitore.

Se, però, quest’ultimo continua a non pagare, la banca finanziatrice si trova davanti ad una scelta importante: continuare a perseguire da sé il recupero del credito, affrontando dispendiose procedure esecutive in tribunale, oppure cedere il credito ad un soggetto specializzato come Banca Ifis recupero crediti.

 

La cessione dei crediti deteriorati

Negli ultimi anni è proprio questa seconda strada la più seguita dalle banche e dagli altri istituti di credito come Findomestic. Questi, infatti, attraverso la cessione del credito deteriorato a Banca Ifis (o ad altra società specializzata nel recupero crediti) ottengono una serie di vantaggi, e in particolare:

  • recuperano parte del capitale finanziato;
  • evitano di iscrivere a bilancio voci in perdita.

Ovviamente, con la cessione del credito deteriorato la banca ottiene solo una minima parte del capitale che aveva prestato al debitore, ma al contempo evita di incorrere nelle spese e nelle incertezze tipiche dell’attività di recupero crediti.

Inoltre, avere un bilancio senza voci in perdita aiuta le banche a ottenere una migliore valutazione da parte degli enti di vigilanza.

 

L’attività di Banca Ifis recupero crediti

Analizziamo, ora, il punto di vista di Banca Ifis nell’ambito delle operazioni di cessione del credito appena descritte.

In tale contesto, Banca Ifis s p a risulta come soggetto acquirente, acquistando crediti in sofferenza  ad un prezzo irrisorio rispetto a quello nominale. Ad esempio, immaginando un affare concluso tra Gruppo Ifis recupero crediti e Findomestic, a fronte di un credito per un capitale di 50.000 EUR, Banca Ifis versa all’istituto finanziatore solo 5.000 EUR.

Sembra un prezzo stracciato, ma va tenuto presente che Banca Ifis non ha alcuna certezza di recuperare effettivamente il capitale presso il debitore.

Proprio per questo motivo, Banca Ifis, ormai specializzata nell’attività di recupero crediti di Findomestic e di altre banche, adotta con il debitore delle strategie che gli consentono di recuperare almeno una parte del capitale.

In tal modo recupera somme inferiori al capitale effettivamente dovuto dal debitore, ma comunque superiori rispetto a quanto precedentemente versato per l’acquisto del credito: in tal modo, Banca Ifis ottiene un guadagno per la sua attività.

Recupero crediti Banca Ifis come funziona

Recupero crediti Ifis Banca come funziona

Chiarito il meccanismo della cessione del credito a Banca Ifis e le ragioni per cui tale soluzione si è diffusa in ambito bancario, cerchiamo di capire quali sono le conseguenze di tutto ciò per il debitore.

Come abbiamo detto, a un certo punto il debitore moroso riceve una lettera da Banca Ifis, anziché dalla banca che gli aveva concesso il mutuo o finanziamento.

Ciò avviene perché BancaIfis è tenuta per legge ad informare il debitore dell’avvenuta cessione del credito.

Tale informativa contiene, di solito, un invito al debitore a prendere con Banca Ifis contatti per trovare un accordo in merito all’adempimento del debito.

In mancanza di risposta, Banca Ifis invia, dopo alcune settimane, una lettera di sollecito in cui minaccia l’avvio di azioni legali per il recupero del credito.

Ad esempio, potrebbe essere richiesto da Banca Ifis un decreto ingiuntivo che porti al pignoramento della casa, di altri beni immobili e mobili o delle fonti di reddito del debitore (come lo stipendio o la pensione).

In alternativa all’invio del sollecito, può accadere che un funzionario della società di recupero crediti cerchi di prendere contatto con il debitore via telefono o visitando direttamente il suo domicilio.

Vediamo quali sono, in tutti questi casi, le migliori strategie a disposizione del debitore per tutelare la propria posizione.

 

Banca Ifis recupero crediti come difendersi

Innanzitutto, va chiarito che il debitore rimane tale anche nei confronti di Banca Ifis, esattamente come lo era nei confronti della banca erogatrice del finanziamento.

Egli ha tutto il diritto di non rispondere ai solleciti inviati dalla banca, ma quest’ultima ha altrettanto diritto di agire per vie giudiziali.

Per questo motivo è sempre consigliabile cercare la via del dialogo, anche con l’aiuto di un professionista del settore come Piano Debiti, per trovare una soluzione insieme all’ente creditore.

Ciò non significa, però, dover accettare per forza le condizioni proposte dalla banca, né dover aprire la porta di casa a un funzionario che si presenti a domicilio: il domicilio è inviolabile e può entrarvi solo un pubblico ufficiale autorizzato dal giudice, non certo un funzionario di banca.

Chiarito ciò, la soluzione migliore è sicuramente quella di avviare con Banca Ifis recupero crediti dei contatti per trovare un accordo, in particolare per concordare una somma da pagare a saldo e stralcio della propria posizione debitoria.

Ad esempio, se il debito residuo ammonta a 50.000 EUR, ci si potrebbe accordare per pagare una somma intorno ai 10.000 o 15.000 EUR.

Se vi sembra poco e pensate che Banca Ifis non accetti, ricordate che la banca ha acquistato il vostro credito ad un prezzo ancora inferiore (nell’esempio fatto nei paragrafi precedenti, avevamo ipotizzato la somma di 5.000 EUR). Quindi, in questa situazione Banca Ifis probabilmente accetterà anche una cifra così bassa, perché conseguirà comunque un guadagno.

In più, con un buon accordo tale somma potrà essere rateizzata, in modo da pesare ancora meno sulle tasche del debitore. Ad esempio, 15.000 EUR potrebbero essere versati secondo un piano mensile di 5 anni, per una rata di importo davvero contenuto, intorno ai 250 EUR.

Senza contare che tale importo potrebbe essere versato con formule molto comode per il debitore, come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Anche per questo è importante mantenere con Banca Ifis recupero credito contatti sempre amichevoli e costanti nel tempo.

Insomma, se hai ricevuto un sollecito da Banca Ifis recupero crediti, non disperare: rivolgiti a un esperto del settore come Piano Debiti e lasciati guidare verso una soluzione che ti consenta di uscire dai debiti senza affanni e in poco tempo, attraverso 3 semplici passaggi:

  • riduzione del capitale dovuto
  • rateazione della somma concordata
  • adozione di comode formule di pagamento

Chiedi di più ai nostri esperti, saremo lieti di fornirti tutte le informazioni necessarie.

 

Piano Debiti ti offre una consulenza professionale che ti aiuta in caso di sovraindebitamento. Analizziamo gratuitamente la tua situazione debitoria e ti aiutiamo ad uscirne al meglio, consigliandoti la strada migliore da seguire. Contattaci inviando una richiesta o chiamandoci al numero verde gratuito 800 090 598.